«Am Italia non chiuderà» incontro Provincia e sindacati
NUORO. Lo stabilimento Am Italia, a Pratosardo, non chiuderà. Ad assicurarlo è l’assessore provinciale al lavoro Claudia Simula che ieri mattina, negli uffici della Provincia, ha incontrato i...
NUORO. Lo stabilimento Am Italia, a Pratosardo, non chiuderà. Ad assicurarlo è l’assessore provinciale al lavoro Claudia Simula che ieri mattina, negli uffici della Provincia, ha incontrato i rappresentanti sindacali della Cigl, della Cisl e della Uil per esaminare con attenzione la delicata situazione dei dipendenti dell’azienda che nei giorni scorso avevano organizzato un sit-in davanti ai cancelli dello stabilimento proprio per scongiurare la fine delle attività.
La storia dell’azienda di Pratosardo è nota. La Am Italia, società che produce motori per lavatrici, è nata sulle ceneri di Ideamotore, fallita nel 2009 con un fardello di ottanta dipendenti in mobilità. La Am Italia ha preso in affitto i locali di Pratosardo e i macchinari della vecchia società e ha continuato a produrre assumendo a tempo determinato 15 lavoratori, con la promessa di assumerne altrettanti una volta rilevata l’attività. Ma il finanziamento chiesto alla Sfirs per acquistare la società non è ancora stato concesso e così il curatore fallimentare ha deciso di mettere all’asta i macchinari, bruciando sul nascere qualsiasi speranza dei lavoratori. Per questo motivo qualche giorno fa i dipendenti hanno protestato: per convincere la politica a interessarsi al loro caso e far sì che arrivasse il finanziamento richiesto. Ma la politica, in questi giorni, non è stata sorda al grido di dolore dei lavoratori che rischiano di restare a casa per sempre. «La Provincia si è immediatamente attivata– hanno detto gli assessori Claudia Simula e Paolo Porcu – La scorsa settimana con il presidente Costantino Tidu abbiamo incontrato i vertici dell’azienda. Mentre ieri abbiamo chiesto chiarimenti sia al presidente della Sfirs sia all’assessore regionale all’Industria. Dall’incontro è emersa l’urgenza di convocare al più presto un tavolo congiunto che coinvolga la Provincia, il Comune, le parti sociali e l’assessore regionale all’Industria per trovare insieme una soluzione e dare risposte concrete ai lavoratori. Il nostro obiettivo è difendere i posti di lavoro a rischio». L’assessore Simula ha assicurato che «Tutto il nostro impegno sarà a difesa dei lavoratori. Lavoreremo affinché gli imprenditori vengano messi nelle condizioni di continuare a investire nel nostro territorio e le figure professionali non vengano licenziate». (g.z.)
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