La Nuova Sardegna

Nuoro

Dispersione scolastica l’Iti di Tortolì in vetta per i dati positivi

di Lamberto Cugudda
Dispersione scolastica l’Iti di Tortolì in vetta per i dati positivi

L’Istituto è ben al di sotto della media regionale e nazionale L’analisi in un documento elaborato su base complessiva

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Dispersione scolastica: l’Istituto di istruzione superiore Iti (che comprende l’Istituto tecnico industriale, il Liceo classico e lo Scientifico) è ben al di sotto della media regionale e nazionale. Ad annunciarlo è stato, nei gironi scorsi, uno dei docenti dell’Istituto, Basilio Drago: «Prendendo spunto da un dossier di Tuttoscuol (“Dispersione nella scuola secondaria superiore statale”), l’Iti di Tortolì ha pubblicato, nel proprio sito un documento (“Dispersione scolastica e successo formativo: un’analisi provvisoria”) che analizza il percorso scolastico degli alunni iscritti in prima nell’anno scolastico A.2009/2010 e giunti al diploma n in quello del 2013/2014». Nel documento dell’Istituto d’istruzione superiore Iti si scopre così che se a livello nazionale, nel quinquennio analizzato si sono persi 187.083 studenti e cioè il -27,9 per cento, e in Sardegna dei 19.056 studenti hanno affrontato l’esame soltanto 12.153, equivalenti a -35 per cento le tre sezioni dell’Iti (ovvero L’istituto tecnico industriale, il Liceo classico e scientifico ) hanno visto la dispersione di 18 alunni, equivalente al -13 per cento. Basilio Drago continua con l’esposizione del documento dell’Iti: «Soddisfazione è espressa anche per la percezione della scuola da parte del territorio. Infatti, da un test per l’autovalutazione d’Istituto, somministrato a genitori e studenti, risulta chiaro che la scuola soddisfa complessivamente (per il 51 per cento pienamente) le aspettative, mentre il 76 per cento dei genitori ha affermato che i figli vanno volentieri a scuola. Il successo scolastico e la buona preparazione finale degli studenti sono dimostrati, oltre che dai buoni voti conseguiti all’esame di Stato, anche da fattori “indiretti”: borse di studio assegnate dall’Enel e assunzioni da parte della stessa azienda, accesso da parte di molti altri studenti alle facoltà a numero programmato e alla Bocconi, stage di orientamento gratuito per merito alla “Normale” di Pisa, riconoscimenti dall’organizzazione del Mun (simulazione di una seduta dell’Onu realizzata nei locali del Liceo Fermi di Nuoro». Questa analisi, naturalmente, oltre a tranquillizzare gli operatori dell’Istituto d’istruzione superiore Iti, li spinge a migliorare l’offerta formativa. Anche se, come si lamenta nel documento, gli enti locali preposti all’istruzione e formazione superiore, non avrebbero per niente collaborato né con l’istruzione in generale e né con lo stesso Istituto Iti. Come invece hanno fatto altri enti territoriali in altre regioni.

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