Droga, dal gip gli indagati non parlano
NUORO. La stragrande maggioranza, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Solo qualcuno, ha reso dichiarazioni spontanee. Ma il risultato finale, in ogni caso, non è cambiato: le misure...
NUORO. La stragrande maggioranza, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Solo qualcuno, ha reso dichiarazioni spontanee. Ma il risultato finale, in ogni caso, non è cambiato: le misure disposte nei loro confronti sono rimaste le stesse.
Si sono svolti ieri mattina, tra il carcere e l’aula gip del tribunale di Nuoro, gli interrogatori di garanzia per alcuni indagati dell’operazione Cassiopea, l’operazione antidroga della squadra mobile nuorese insieme ai colleghi di Sassari, che nei giorni scorsi era approdata a 28 tra ordinanze di custodia e misure cautelari. Sei, erano finiti in carcere, quattro agli arresti domiciliari, e dieci all’obbligo di dimora. Ieri mattina, dunque, si sono svolti gli interrogatori di garanzia. Alessandro Chirra, di Siniscola, e Pietro Coccone, di Orune, davanti al gip Claudio Cozzella si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, e sono tornati agli arresti domiciliari. Sono entrambi difesi dall’avvocato Gianni Falchi. Ieri mattina, c’è stato anche l’interrogatorio di garanzia per Costantino Contena e per altri indagati. Anche Contena, difeso dall'avvocato Gianfranco Careddu, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Altri indagati sono difesi dall’avvocato Giampaolo Murrighile.
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