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Oristano

Emergenza sanità

Il reparto di Medicina invaso dai ricoveri per Febbre del Nilo: la situazione

Il reparto di Medicina invaso dai ricoveri per Febbre del Nilo: la situazione

Dalla Asl dichiarano: «Nessun allarme» ma quasi due terzi dei posti disponibili è occupata da chi ha contratto il virus

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Oristano Trenta posti letto, un numero elevato di ricoverati e margini sempre più stretti per assorbire i nuovi ingressi. La Medicina interna dell’ospedale San Martino di Oristano fa i conti con una situazione delicata, sulla quale pesa ora anche la presenza di pazienti contagiati dalla Febbre del Nilo. Ma l’Asl 5 respinge l’allarme: non sono i casi di West Nile a mettere sotto pressione il reparto. «Abbiamo alcuni pazienti ricoverati con la diagnosi di contagio dal virus della West Nile, ma non stanno assolutamente mettendo sotto pressione la nostra Unità operativa – spiega il direttore della Medicina interna del San Martino, Luca La Civita –. Il numero alto di pazienti ricoverati è da attribuire alla loro età elevata e alla difficoltà di una loro ricollocazione in strutture sanitarie esterne, una volta concluso il percorso clinico e sanitario nel nostro reparto» chiarisce La Civita. Pazienti che non hanno più necessità di restare in un reparto per acuti continuano a occupare i letti perché non è subito disponibile una soluzione alternativa. Una situazione che riduce il margine di manovra della Medicina e la disponibilità per i nuovi ingressi.

Alla luce dei problemi di organici sottodimensionati denunciato negli scorsi giorni, il problema assume un peso particolare perché il reparto deve assorbire una quota importante dei ricoveri provenienti dal pronto soccorso. I pazienti con West Nile si inseriscono quindi in un equilibrio già complesso, ma l’Asl esclude che siano la causa dell’affollamento. La situazione resta «monitorata costantemente con un raccordo operativo continuo tra direzioni di struttura, dipartimento, presidio e direzione strategica, sia per azioni d’emergenza sia per eventuali cambiamenti organizzativi programmati» precisa la direttrice generale dell’Asl 5, Grazia Cattina. E proprio sul fronte organizzativo potrebbero arrivare novità. «Ci riserviamo ulteriori comunicazioni una volta completate le azioni preliminari in corso» chiude Cattina. (cat.co.)

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