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La giovane nigeriana lasciata a terra dal bus Scatta la solidarietà

di Antonio Bassu
La giovane nigeriana lasciata a terra dal bus Scatta la solidarietà

NUORO. La giovane nigeriana e i suoi tre bambini, che da qualche settimana sono stati accolti al monte Ortobene da una famiglia nuorese, sono stati protagonisti loro malgrado di una spiacevole...

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NUORO. La giovane nigeriana e i suoi tre bambini, che da qualche settimana sono stati accolti al monte Ortobene da una famiglia nuorese, sono stati protagonisti loro malgrado di una spiacevole vicenda. Sono infatti stati lasciati a terra, alla fermata della Solitudine, perché erano privi del biglietto per viaggiare sull’autobus dell’Atp. La giovane africanatutti i giorni dal Monte raggiunge la città per portare i figli all’asilo. Ieri l’operazione si è ripetuta, ma la donna non aveva i soldi per pagare il tragitto per fare ritorno al Monte. L’autista del bus, rispettando le disposizioni statutarie aziendali, ha chiesto alla donna di esibire il biglietto per il superamento del percorso di collegamento tra il capoluogo e la casa in cima all’Ortobene. Dietro una risposta di diniego, il nucleo familiare è stato invitato dal conducente dell’autobus ad abbandonare il mezzo. Sprovvista della moneta per pagare il transito, la giovane straniera è dovuta scendere dall’autobus e fermarsi nel piazzale della chiesetta della Solitudine. A questo punto è scattata una catena di solidarietà da parte di alcune famiglie che assistono il piccolo nucleo familiare. I tre sono così stati accompagnati nella casa al Monte. Qualcuno, poi, si è impegnato a contattare il presidente dell’Azienda trasporti pubblici, Paolo Piras, per chiedergli la possibilità di fare avere una tessera di viaggio gratuita alla donna per facilitare il quotidiano va e vieni dei tre piccoli che frequentano l’asilo. Il tutto sotto l’assistenza di alcune famiglie che assistono il piccolo nucleo familiare, al quale è stato finora assicurato quanto basta per sopravvivere. Alla sfortunata vicenda della famiglia nigeriana si era interessata la polizia, che aveva segnalato la vicenda. Il grande cuore dei nuoresi aveva risposto con slancio, riuscendo a trovare ai tre un tetto sul monte Ortobene dove, grazie alla grande generosità di una famiglia nuorese, è stato messo a disposizione un alloggio. Oltre al fatto che è stata data una risposta all’impellente necessità di tenere i tre bambini in un’istituzione pubblica.

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