Viaggio nel dolore di Auschwitz
Bitti, presentato il libro di Natalino Piras che racconta gli orrori dell’Olocausto
BITTI. «Bitti deve essere orgogliosa, senza Natalino non avremo conosciuto questa storia», ha detto Giacomo Mameli presentando il libro “Il Dio che sta ad Auschwitz-Sonata di viaggio” di Natalino Piras.
«Piras ha ricordato i dimenticati, come nel libro Pitzinnos Pastores Partigianos. Le 32 foto di Ciriaco Davoli le possiamo immaginare come la musica che non può essere commentata». Nel ringraziare l’amministrazione comunale, lo ha precisato il coordinatore Paquito Farina, che ha aperto i lavori sulle note del violinista Gigi Zucca. Il libro, 174 pagine, si sviluppa attorno al viaggio di Piras e 24 soci Anpi Nuoro ad Auschivitz e Birkenan. È ricco di emozioni, col pensiero rivolto a quel milione e mezzo di morti. E via i temi musicali del film di Steven Spielberg “Schindleri’s List”, uno dei capolavori sull’olocausto degli ebrei. Poi il documentario di Natalino Piras (1992) sulla diaspora. «Immagini reali – precisa il relatore Bachisio Bandinu – che pongono la dimensione carnalmente più dolorosa, la parola è costretta al silenzio, dolore smisurato». «Natalino ha scritto il libro– prosegue Bandinu – perché ha fatto un viaggio della conoscenza con amici, consapevoli di scendere nell’abisso. Cosa vedono per giorni: filo spinato, un treno, vagoni pieni come carri bestiame diretti al loro destino. Chiuso il libro è come trovarmi in un cimitero senza tombe, pieno di anime, 1,5 milioni di lumi. Ed è incubo. «Mi è servita sa sarditudine, la cultura de sas animas, per raccontare», dice Piras. Tra i presenti, l’assessore Ivana Bandinu, Cristian Giovanetti, Ciriaco Davoli. (b.a.)
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