Macomer, i giovani ritornano a lavorare nelle campagne
Secondo l’Istat è in atto un ringiovanimento nelle aziende I figli subentrano ai genitori. Molti sono diplomati e laureati
MACOMER. È una nuova generazione di allevatori quella che l’Istat ha fotografato nel 2010 con censimento generale dell’agricoltura. Anche nelle aziende di allevamento di Macomer c’è un deciso ringiovanimento degli operatori. I figli, in molti casi, sono subentrati ai genitori, che comunque continuano a essere presenti in azienda. Molti dei nuovi allevatori hanno un diploma. Qualcuno è laureato. Dai dati del censimento emerge che a Macomer è in atto un ritorno alla terra. C’è anche da dire che al ringiovanimento delle aziende hanno contribuito in parte gli incentivi pagati per favorire il subentro dei figli nella gestione aziendale. Negli anni Novanta il passaggio dell’azienda da padre in figlio era incentivato con 50 milioni delle vecchie lire.
Per quanto riguarda il settore dell’allevamento, a Macomer il numero delle aziende è aumentato rispetto al censimento del 2000 e ai decenni precedenti. Nel 1982 i rilevatori contarono 80 aziende, nel 1990 erano 117, nel 2000 sono passate a 136 e nel 2010 sono diventate 153, diciassette in più in dieci anni. Molte sono aziende miste nelle quali si allevano specie diverse. Non è difficile incontrare allevamenti dove sono presenti contemporaneamente bovini, ovini, capre, cavalli, maiali e galline. Le aziende nelle quali si allevano bovini sono 85, in 102 aziende si allevano ovini, gli equini (per la gran parte cavalli, ma in 9 aziende ci sono anche gli asini, che però non vengono più utilizzati come animali da soma o forza motrice perché ormai fanno tutto i trattori) sono presenti in 47 aziende, quasi un terzo del totale, 71 aziende (quasi la metà) allevano maiali per la commercializzazione, in dieci si allevano polli, galline ovaiole e tacchini e in una anche conigli destinati alla vendita. Gli ovini (compresi i caprini) allevati nel 2010 erano 33.475 di cui 28.320 pecore da latte (in lattazione). Il censimento ha rilevato nelle aziende di allevamento 3877 bovini. Si tratta di un dato in crescita rispetto al decennio precedente, alcune centinaia di capi in più, ma in diminuzione rispetto agli anni Settanta e Ottanta quando a Macomer si allevavano più di 5000 capi. È in crescita il numero degli ovini, 1500 capi in più rispetto al 2000, e cresce anche il numero dei capi selezionati. L’attività delle aziende che allevano capi ovini si basa quasi esclusivamente sulla produzione di latte, che viene conferito alle aziende di trasformazione, e di agnelli destinati la macellazione. A Macomer sono in aumento le aziende con pascoli per più di 50 ettari. Nonostante la proprietà terriera sia molto frazionata, diverse aziende sono riuscite ad accorpare più fondi conquistando un’autonomia terriera che in passato era appannaggio di pochi allevatori benestanti. Le aziende dotate di pascoli tra i 30 e i 50 ettari sono 45, quelle da 50 a 100 ettari 59 e venti sono quelle con più di cento ettari di pascolo.
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