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Nuoro

Cantieri Intermare: lavoro assicurato sino a febbraio 2016

di Lamberto Cugudda
Cantieri Intermare: lavoro assicurato sino a febbraio 2016

Arbatax, i risultati dell’incontro tra sindacati e Saipem Saranno occupate 300 unità, delle quali 92 esterne

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Non arrivano notizie che possono indurre a uno sfrenato ottimismo, dall’incontro avuto ieri mattina dalle Rsu Saipem, dalle organizzazione confederali Cgil-Cisl-Uil e dai sindacati di categoria dei metalmeccanici della stessa triplice, con la delegazione dell’Intermare fabrication yard. Quest’ultima era composta dal direttore del grande cantiere operativo Eni Saipem di Arbatax, Gianfranco Gonzales, dal responsabile delle relazioni industriali Saipem, Giuseppe Trinchese, dal capo del personale di Intermare fabrication yard, Lucrezia Tedone. Dice Peppino Fanni, segretario generale Cisl provinciale Ogliastra, presente alla riunione tenutasi ieri mattina ad Arbatax: «I vertici di Intermare fabrication yard ci hanno annunciato che, allo stato attuale, il cantiere ha lavoro fino a inizio febbraio 2016. E questo in relazione a 300 unità lavorative. Comprese le maestranze dirette della Saipem. Queste sono così costituite: 175 unità a tempo indeterminato, 9 a tempo determinato e 24 interinali. Per un totale di 208 maestranze dirette». Fare i calcoli non è poi così complicato: se il lavoro è assicurato per 300 maestranze fino a inizio febbraio 2016 e 208 sono dipendenti Saipem (Intermare fabrication yard), spazio per operai di imprese esterne ve n’è veramente poco, visto che restano solo 92 unità lavorative.

Il segretario generale della Cisl Ogliastra, prosegue: «Queste 300 unità potranno avere certezza occupazionale grazie alla commessa Engina (relativa alla costruzione di imponenti serbatoi, il cliente è la Total e il lavoro verrà realizzato per conto di Saipem Portogallo) sulla quale si inizierà a lavorare a breve, probabilmente già entro novembre. La conclusione dei lavori è prevista per il 3 febbraio 2016. Questo è quanto ha allo stato attuale, come commesse, Intermare fabrication yard di Arbatax. Abbiamo chiesto di sapere rispetto a eventuali nuovi commesse che potrebbero essere acquisite, ma i membri della delegazione Saipem ci hanno detto che hanno partecipato a diverse gare internazionali ma che, fino a ora, non vi è alcuna certezza, Chiaramente, potranno dire qualcosa soltanto una volta avuta la sicurezza di essersi aggiudicati eventuali commesse». Peppino Fanni conclude: «Considerato che nell’isola non si sente altro che di fabbriche chiuse, anche se solo per un totale di 300 unità (comprese quelle dirette Saipem) che avranno lavoro certo fino a inizio febbraio 2016, non possiamo che accettare il tutto. Ricordando che, purtroppo, in tutta Ogliastra, l’Intermare fabrication yard è l’unica industria rimasta. Con la speranza che allo stesso cantiere possano essere presto giudicate altre commesse. A breve, un giovane operaio specializzato locale verrà assunto a tempo indeterminato dalla Saipem qui ad Arbatax». In cantiere manca poco alla conclusione dei lavori per la realizzazione di un imponente jacket da novemila tonnellate, denominato Ivar.AAsen, che opererà nel mare a nord della Norvegia.

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