Crisi del tessile, oggi la mobilitazione dei lavoratori Legler
MACOMER. Dopo due anni di inerzia e il silenzio calato sulla situazione di una categoria che la chiusura delle fabbriche ha trasformato in una specie in estinzione, i tessili si mobilitano per...
MACOMER. Dopo due anni di inerzia e il silenzio calato sulla situazione di una categoria che la chiusura delle fabbriche ha trasformato in una specie in estinzione, i tessili si mobilitano per chiedere alla Regione risposte in termini occupazionali e di rilancio delle attività cessate nel decennio 2010-2010. Dopo l’assemblea tenuta lunedì a Macomer, oggi se ne terrà un’altra a Ottana, dove alle ore 10 al centro polifunzionale si riuniranno gli ex dipendenti Legler. Domani, invece, sarà la volta dei tessili di Siniscola, quelli della Legler e di altre aziende della zona cancellate dalla crisi e dalle scelte di politica economica che hanno fatto morire il manifatturiero in provincia di Nuoro e più in generale in Italia. Riparte dunque la mobilitazione sulla spinta di una serie di scadenze legate agli ammortizzatori sociali. I lavoratori sono consapevoli della situazione gravissima che si creerà a breve quando, dando attuazione al decreto interministeriale che modifica il trattamento di mobilità, tra l’inizio del 2015 e il mese di giugno dello stesso anno i lavoratori tessili della provincia di Nuoro resteranno senza reddito. Si tratta di più di mille persone, quasi tutte con famiglia a carico, che oggi tirano avanti con un assegno mensile che si aggira attorno ai 700 euro (in alcuni casi supera di poco i 500). Da gennaio perderanno anche quello. È questa preoccupazione che ha posto le basi di una nuova mobilitazione che allo stato delle cose appare inevitabile. Jose Mattana della Cgil ha detto chiaramente che i lavoratori non vogliono assistenzialismo e ammortizzatori sociali a vita, ma chiedono lavoro. Katy Contini, segretaria provinciale dei tessili Cisl, ha puntato il dito sulla politica accusandola di essere latitante nell’emergenza creata dalla grande crisi nella quale si dibatte il territorio provinciale. Sindacati e lavoratori sono ora pronti a dare fiato alle trombe di una nuova mobilitazione con azioni clamorose che richiamino l’attenzione sulla situazione dei tessili della provincia di Nuoro. (t.g.t.)
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