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Il Comune di Fonni spera nel progetto per il Bruncuspina

Il Comune di Fonni spera nel progetto per il Bruncuspina

La proposta al vaglio della Regione prevede ricavi annui per 570mila euro con l’impianto aperto anche in estate

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FONNI. La scorsa settimana si è svolta un’assemblea pubblica convocata dalla minoranza consiliare sul Progetto Bruncuspina alla quale era presente l’assessore regionale ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda. Nell’incontro, anche dopo l’intervento del sindaco Stefano Coinu, è emerso chiaramente quanto le sorti del piano, ufficialmente definanziato dalla Regione dopo che aveva ottenuto fondi per 5 milioni, siano appese a un filo. Proprio in questi giorni il Savi, il servizio della Regione che si occupa di rilasciare i nullaosta ambientali, dovrebbe esprimersi sul nuovo progetto, dopo che aveva respinto al mittente con ben 24 osservazioni la prima stesura. Se, come auspicano gli amministratori di Fonni, il parere dovesse essere positivo, al Progetto Bruncuspina non resterebbe che l’ultimo passaggio in giunta regionale per l’approvazione definitiva.

Ma cosa prevede il nuovo progetto? L’amministrazione comunale, lo scorso anno, dopo il contenzioso con la ditta Ingtech che si era aggiudicata l’appalto, si è rivolta all’ingegnere Peppino Mureddu perché elaborasse una nuova proposta tale da superare il vaglio del Vasi. Mureddu, che tra l’altro è stato sindaco di Fonni nei decenni scorsi, ha concluso a marzo il suo lavoro attuato in stretta collaborazione con l’ufficio tecnico comunale e con la collaborazione della società Criteria di Cagliari che si è occupata dello studio impatto ambientale. Sono numerosi i punti che è stato necessario chiarire, a cominciare dall’analisi del rapporto tra costi e benefici che nella prima proposta sostanzialmente mancava. Posto che non si tratta, banalmente, di realizzare una semplice seggiovia, ma di un progetto più complesso che mira a valorizzare una montagna tra le più note dell’isola, il primo passo è stato ipotizzare una funzionamento anche durante i mesi estivi, e dunque non limitato al solo periodo invernale e alla presenza di neve. Per fare questo, rispetto alla prima proposta che prevedeva in sostanza una nuova seggiovia e la ristrutturazione del rifugio nel Bruncuspina, l’équipe coordinata da Mureddu propone la realizzazione di un centro servizi che offre oltre che il servizio bar, anche quelli della ristorazione, dell’ospitalità e la possibilità di ospitare eventi. A fronte di ciò, vengono ipotizzati ricavi annui (tra il periodo invernale e quelle estivo) di circa 570mila euro. La voce più rilevante riguarda il servizio di skypass con 180mila euro. La somma fa riferimento ai dati medi rilevati dallo Sci Club di Fonni che valuta in circa 1500 i pass venduti alla settimana (per un periodo di sei settimane: il costo unitario è di 20 euro). Quanto ai passaggi sulla seggiovia, viene ipotizzata una un’utenza di almeno seimila persone l’anno con ricavi per 42mila euro (sette euro a biglietto). La scuola di sci dovrebbe offrire ricavi per 45.900 euro, mentre il servizio bar e quello di ristorazione raggiungerebbero insieme i 137mila euro. Il servizio di affitta camere dovrebbe infine fornire poco più di undicimila euro l’anno. La gestione del complesso sarà ovviamente affidata con gara d’appalto. (p.me.)

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