La Nuova Sardegna

Nuoro

La biblioteca Sa Itria nasce con duemila libri

di Gianluca Corsi
La biblioteca Sa Itria nasce con duemila libri

L’iniziativa è stata promossa dai volontari dell’omonima associazione «Ma dobbiamo ringraziare tutti i nuoresi per la loro grande generosità»

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NUORO. Un brulichio inconsueto di “topi di biblioteca” anima, da sabato scorso, lo storico Cumbentu di Nuoro. A restituire una vocazione culturale all’edificio più antico della città (fondato nel 1593 come convento di San Paolo e inaugurato nel 1604) sono stati gli infaticabili animatori dell’associazione Sa Itria, che proprio sabato sera, nella sala convegni della Casa San Giuseppe di via Manzoni, hanno presentato, con comprensibile orgoglio, la loro ultima creatura. Una sfida vinta con il duro lavoro dei soci e la generosità di tantissimi nuoresi; ma anche l’embrione di un nuovo centro culturale, che vanta già un patrimonio di oltre 2mila volumi, donati o dati in comodato d’uso dai cittadini e dalle case editrici Carlo Delfino Editore e Ilisso, con tanto di sala lettura alternativa (non concorrenziale) alla storica biblioteca Sebastiano Satta, aperta dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30 (il sabato e la domenica aprirà su prenotazione e, nei mesi invernali e estivi, per gli studenti universitari che ritornano a Nuoro, fino a mezzanotte).

Alla conferenza di presentazione, prima della cerimonia del taglio del nastro, c’era il direttivo di Sa Itria pressoché al completo. Tutti emozionatissimi, a cominciare dal segretario Alessandro Mele, che – dopo un breve percorso storico del sempre evocativo Cumbentu dei nuoresi (un tempo convento, ma anche caserma dei cavalleggeri, dei carabinieri, scuola ginnasiale, casa di accoglienza e, da oggi, anche biblioteca) – ha ricordato interessi e finalità del sodalizio. «L’idea di creare una nuova associazione che lavorasse per valorizzare e promuovere la conoscenza di siti archeologici-culturali e di personaggi storici di Nuoro è nata on line, quattro anni fa. Da allora sono stati organizzati eventi importanti, come le passeggiate culturali nei siti di maggior interesse (ad esempio Janna Bentosa, Santu Jacu e Borbòre), accompagnate da letture dei più grandi autori nuoresi, ma anche la mostra fotografica del novembre 2011, nella chiesetta di Santu Càralu».

Tra i progetti imminenti vi è la collaborazione con le ludoteche cittadine per coinvolgere i bambini alla scoperta di Francesco Ciusa, con visita guidata e laboratorio nell’omonima sezione permanente del museo Tribu, e dell’area archeologica di Tanca Manna (anche in questo caso visita e laboratori manuali).

Il presidente Graziano Siotto, al suo secondo mandato, ha ricordato l’idea della biblioteca, «maturata durante una discussione tra soci del direttivo, il primo ottobre dell’anno scorso, quando era emersa la volontà di offrire qualcosa di nuovo e differente alla città». L’appello a donare (o dare in comodato d’uso) libri, non è caduto nel vuoto. «Senza la generosità dei nuoresi – ha spiegato Siotto – non sarebbe stato possibile essere qui. Ma non sarebbe stato possibile senza le menti, le braccia e la determinazione dei nostri soci e delle nostre socie: Stefania Leotardi, Michela Pedduzza, Graziano Siotto, Alessandro Mele, Daniele Sedda, Andrea Mariane, Alessandro Palumbo, Roberto Mele, Andrea Pittorra, Nicola Navale, Francesco Goddi, Massimo Pusceddu e tutti gli altri ed altre». Siotto ha ringraziato anche le attività che hanno dato il loro sostegno: Banco di Sardegna, Ristorante F.lli Sacchi, Uil, La Galleria della Pizza, 3 Store, Audiocar Service, Studio Fotografico Luca Cossu, Impresa Edile Geom. Vincenzo Guiso, Parafarmacia Le Grazie e Premiata Pasticceria Il Golosastro.

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