La Nuova Sardegna

Nuoro

L’iniziativa

Scuole in fermento per la giornata dell’interculturalità

NUORO. Anche Nuoro, oggi, “dialoga” con il mondo. Il capoluogo barbaricino, infatti, si unisce alle oltre 100 città di tutta Italia e alle circa 500 in Europa nelle celebrazioni della settima...

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NUORO. Anche Nuoro, oggi, “dialoga” con il mondo. Il capoluogo barbaricino, infatti, si unisce alle oltre 100 città di tutta Italia e alle circa 500 in Europa nelle celebrazioni della settima Giornata europea del dialogo interculturale, promossa dall’Efil, rappresentata in Italia da Intercultura, Onlus che opera nel campo della formazione interculturale. La città di Grazia Deledda, Salvatore Satta, Francesco Ciusa (per citarne solo alcuni), con un retroterra culturale così stimolante, non poteva restare indifferente alla riflessione sui temi dell’educazione interculturale, indispensabile per acquisire una consapevolezza nuova della propria e delle altrui culture, e per facilitare il dialogo tra le varie nazioni del mondo. E, per fare questo, è stato scelto un luogo simbolo per la sfida educativa e di riscatto: la scuola media “Piero Borrotzu”, in via Tolmino. Si inizierà da qui, a partire dalle 9, con un incontro tra i ragazzi nuoresi e quelli stranieri di Afs Intercultura, ospiti della città. Subito dopo ci sarà la sorpresa organizzata dagli alunni e dalle alunne dell’istituto comprensivo n° 2, che per l’occasione hanno preparato una “singolare iniziativa” dedicata al tema della giornata. «Obiettivo dell’evento – spiega la docente Annalisa Sedda, responsabile Sviluppo e formazione del centro locale di Intercultura di Nuoro – è sollecitare e sostenere nei giovani nuoresi, fin dalla loro tenera età, comportamenti improntati agli ideali di condivisione, rispetto, dialogo e pace fra le diverse culture». La celebrazione si sposterà, poi, al liceo classico “Giorgio Asproni” dove si affronterà l’argomento: “Così vedo l’Italia: dalle foto degli studenti stranieri alle riflessioni sull’Identità italiana”. L’iniziativa prevede il dibattito sul tema dell’interculturalità, per poi soffermarsi sulla cultura italiana e su come quest’ultima è vista da altri Paesi. Il bello è che saranno coinvolti numerosi studenti che hanno studiato all’estero, grazie a un programma di Intercultura. All’evento, infatti, sono stati invitate rappresentanze di studenti, docenti, presidi di tutti gli istituti superiori cittadini, nonché i rappresentanti delle istituzioni locali. Per i nuoresi sarà anche l’occasione per poter ammirare le immagini della mostra “Così vedo l’Italia”, che raccoglie le più belle fotografie scattate dagli studenti stranieri accolti quest’anno in Italia, e che simboleggiano il loro modo di vedere il Belpaese, al di là degli stereotipi e dei pregiudizi.

L’incontro sarà organizzato e animato dai volontari di Intercultura del centro locale di Nuoro, che da anni promuovono sul territorio la filosofia dell’associazione, inviando 1.800 adolescenti a frequentare un periodo di scuola all’estero e vivere con una famiglia di un altro Paese, ma anche accogliendo altrettanti ragazzi provenienti dai cinque Continenti. Un’opportunità, dunque, per far conoscere il progetto educativo che sta alla base di Intercultura, il cui Centro Locale di Nuoro è presieduto da Bianca Guiso (e-mail: bianca.guis@libero.it). (g.c.)

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