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Una doccia ghiacciata, contributo per la Sla

di Kety Sanna
Una doccia ghiacciata, contributo per la Sla

NUORO. Una doccia fredda per testimoniare la necessità di mantenere viva anche in Sardegna e a Nuoro in particolare, l’attenzione sulla sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Così Pratosardo è...

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NUORO. Una doccia fredda per testimoniare la necessità di mantenere viva anche in Sardegna e a Nuoro in particolare, l’attenzione sulla sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Così Pratosardo è diventato il quartier generale dell’associazione Aisla che ha organizzato la manifestazione in occasione della giornata nazionale. La mattina una sorta di tavola rotonda con i medici del San Francesco e dello Zonchello e, a seguire, nel pomeriggio l’ice bucket challenge che, come sottolinea Rosa Puligheddu (referente Aisla per la provincia di Nuoro) «non è una moda ma una forma di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul significato della malattia e sull’esigenza di investire sulla ricerca». Un doccia gelata secondo lo spirito di Pete Frates, il giocatore di baseball americano colpito dalla malattia, che dette il via all'iniziativa. così i cantori del gruppo “Gli amici del folklore” e “Nugoro amada” si sono sottoposti alle secchiate d’acqua, davanti agli occhi incuriositi di Marco e Giuseppe, che sulle loro carrozzine hanno partecipato all'evento insieme ad altre decine di persone accorse all'appuntamento. Dopo aver allietato il pubblico con le loro voci, nel cortile esterno del centro commerciale i gruppi polifonici si sono fatti inondare dai “gavettoni”, rimanendo senza fiato. «Obiettivo raggiunto – ha detto ancora Puligheddu – ma si dovrà ancora lavorare tanto. Con il numero 45502 è stato possibile donare due euro con un sms oppure 2 o 5 euro da rete fissa per sostenere la ricerca sulla Sla. I fondi serviranno per dare vita al progetto della prima Biobanca nazionale dedicata alla sclerosi laterale amiotrofica, in grado di raccogliere campioni di Dna e di cellule grazie ai quali poter studiare le cause della malattia, sperimentare possibili nuovi farmaci e definire nuovi strumenti di prevenzione e diagnosi. Ma non solo: abbiamo raccolto fondi anche grazie all'operazione sollievo “Versa il tuo contributo con gusto” ideata proprio per consentire di affrontare la malattia a casa mantenendo le proprie abitudini. È infatti importante far sapere – ha aggiunto la referente nuorese – che il 2014 è stato un anno particolarmente difficile per le persone con la Sla e le loro famiglie: sono state ridotte le risorse a sostegno dell'assistenza domiciliare dei malati, provenienti dal Fondo per la non autosufficienza del Ministero della Salute».

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