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L’amministrazione comunale aderisce a “Puliamo il mondo”

L’amministrazione comunale aderisce a “Puliamo il mondo”

POSADA. Anche il comune di Posada ha aderito alla campagna di Legambiente “Puliamo il mondo”, iniziativa di volontariato ambientale che rappresenta un'utile occasione per sensibilizzare i cittadini e...

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POSADA. Anche il comune di Posada ha aderito alla campagna di Legambiente “Puliamo il mondo”, iniziativa di volontariato ambientale che rappresenta un'utile occasione per sensibilizzare i cittadini e far vivere loro un'esperienza diretta, da protagonisti, per la conservazione e la valorizzazione del bene comune per eccellenza, l'ambiente, e per praticare rispetto, impegno, responsabilità, appartenenza non retorica alla propria comunità.

L'edizione 2014 della manifestazione, è dedicata alla bellezza: per dare valore ai territori, per portare alla luce luoghi dimenticati, per fare l’Italia ancora più bella. A Posada, si è individuato come luogo simbolico in cui far convergere le disponibilità di quanti hanno a cuore l’ambiente la pineta di Orvile, che riassume i valori ambientali e paesaggistici dell’intera area della foce del rio Posada e presenta, purtroppo, i segni di una fruizione da parte dell’uomo ancora non sufficientemente consapevole. L’iniziativa di pulizia si terrà il oggi e sarà condotta operativamente dal centro di educazione ambientale e alla sostenibilità “Casa delle Dame” gestito da Legambiente Sardegna. Nell’ambito della manifestazione, il Comune ha promosso la realizzazione della iniziativa “Il fiume, bene comune prima pagaiata sulla foce del fiume”, un percorso in canoa da Orvile a Su Tiriarzu e ritorno con partenza alle dieci Il delta del Rio Posada, infatti, è unico in Sardegna per la presenza di anse, meandri e foci fossili derivanti dalla divagazione millenaria del corso del fiume e costituisce un’area umida affascinante per l’integrità dell’ambiente naturale, meta di canoisti, escursionisti, appassionati di birdwatching. La foce è stata recentemente al centro di un confronto tra la proprietà privata dell’area e il Comune nel quale l’amministrazione comunale rivendica la fruibilità del fiume come bene collettivo, patrimonio irrinunciabile per la comunità locale e per quanti vogliono goderne nel pieno rispetto della sua naturalità. (s.s.)

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