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L’opposizione contro l’aumento delle tasse

L’opposizione contro l’aumento delle tasse

Ledda: «È una mazzata, i cittadini dovranno sborsare più di 5 milioni di euro»

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MACOMER. La mazzata degli aumenti dell’addizionale Irpef avrebbe potuto essere evitata se l’amministrazione comunale non avesse gestito in modo pasticciato la vicenda del mutuo da un milione di euro con la Cassa depositi e prestiti chiesto per coprire il debito fuori bilancio di pari importo e fare fronte ai costi delle cause per gli espropri che andavano avanti da decenni e che ora sono giunte a sentenza definitiva. Questo, in sintesi, il senso dell’intervento del consigliere di minoranza ed ex sindaco, Riccardo Uda, nel corso di un’affollata assemblea che si è svolta nelle ex caserme Mura per iniziativa dei gruppi di opposizione. Uda ha detto che in questa vicenda agli errori si è sommata la scarsa trasparenza. Ha poi concluso sostenendo che fino al 30 novembre sono ancora possibili variazioni di bilancio che possono evitare l’aumento dell’addizionale. Il capogruppo del Pd, Giuseppe Pirisi, ha detto che il mutuo è stato negato perché l’amministrazione non è stata capace di contrarlo. Sulle altre tasse si è soffermato anche Giuseppe Ledda, del gruppo Forum per Macomer. Il gruppo aveva già elaborato un documento sulla tassazione locale. «Nei prossimi mesi, dal 15 ottobre al 28 febbraio – si legge – , i contribuenti macomeresi dovranno mettere mano al portafogli, già svuotato dalla crisi, e cercare di tirare fuori 5,6 milioni di euro (in media circa 1.400 euro a famiglia) così suddivisi: 1,3 milioni di Imu sulle attività produttive e le seconde case, 1,3 milioni della nuova Tasi fissata all’aliquota massima del 2,5 per mille che colpirà indistintamente tutti gli immobili, 2,2 milioni di Tari e 776 mila euro di addizionale Irpef». (t.g.t.)

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