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Nuoro

Incidente sul lavoro nella zir di Tossilo, oggi la prima udienza

MACOMER. La Procura della Repubblica di Oristano aveva aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando il reato di omicidio colposo per la morte di Davide Sanna, il commerciante di Macomer che il 17...

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MACOMER. La Procura della Repubblica di Oristano aveva aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando il reato di omicidio colposo per la morte di Davide Sanna, il commerciante di Macomer che il 17 maggio del 2012 morì in un incidente sul lavoro avvenuto nella ditta Prof&A Srl, un’azienda della zona industriale di Tossilo che opera nel settore dell’alimentazione animale. Ieri si è tenuta la prima udienza del processo penale che si celebra a Oristano nei confronti del progettista del capannone nel quale avvenne l’incidente, l’ingegnere Amedeo Pireddu che era difeso dall’avvocato Carlo Pau, e il collaudatore, l’ingegnere Francesco Sechi, difeso dall’avvocato Gianfranco Congiu. Il fratello della vittima, Francesco Sanna, si è costituito parte civile ed era rappresentato in udienza dall’avvocato Alessandro Tolu. Gli avvocati Congiu e Pau hanno chiesto subito una nuova perizia sul capannone da affidarsi a un consulente nominato dal Tribunale. Congiu ha spiegato che gli esiti della perizia richiesta dal Pubblico ministero e quelli della perizia della difesa avevano dato risposte contrastanti sotto il profilo tecnico-scientifico. I consulenti nominati dalla difesa, in pratica, hanno smontato la perizia richiesta dal Pubblico ministero. Il giudice ha accolto le richieste degli avvocati che hanno posto in evidenza gli aspetti che sono ancora da approfondire e ha rinviato l’udienza al 4 novembre per affidare l’incarico di una nuova perizia e formulare i quesiti da affidare al perito super partes che sarà nominato dal Tribunale. I due imputati sono accusati di omicidio colposo in concorso in quanto, secondo l’accusa, non avrebbero considerato alcune deficienze strutturali incompatibili con quel tipo di utilizzo del capannone.

L’incidente avvenne la mattina del 17 marzo di due anni fa. Davide Sanna, che aveva 43 anni, era andato nello stabilimento della Prof&A per approvvigionare con un carico di mangimi il suo esercizio a Bonu Trau. Dopo il primo carico nel piazzale, si è rimesso alla guida del suo camion gru e si era diretto verso l’interno del capannone per caricare altra merce. Si era però dimenticato di abbassare il braccio della gru, il quale urtò contro il trave in cemento che cadde sulla cabina del camion schiacciando Davide Sanna e uccidendolo sul colpo. (t.g.t.)

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