Piazza su Connottu diventa una latrina in pieno centro
Coro di proteste dei residenti esasperati dai miasmi «Un problema segnalato più volte, ma nessuno interviene»
NUORO. Se non ci fossero di mezzo decine di residenti esasperati, sarebbe proprio il caso di dire che, in piazza Su Connottu, «il vaso è colmo». E se fosse il classico wc non sempre “centrato” dai maschietti, si potrebbe anche tralasciare. Ma il fatto è che, da un po’ di tempo in qua, a implorare pietà dagli acidi alcolico-corrosivi di orde di giovani è il giardinetto-latrina che unisce piazza Su Connottu a via Gianpietro Chironi. Uno dei “cuzoneddos” di Santu Predu, adottato dagli abitanti del quartiere, che da quest’estate, complice l’oscurità (il lampione è spento e la vegetazione aiuta) è diventato il vespasiano pubblico di decine e decine di giovani, nottambuli animatori della movida nuorese. «Da quando piazza Sebastiano Satta è diventata per loro off-limits – spiegano alcuni residenti – piazza Su Connottu è il nuovo punto di ritrovo». E fin qui niente da obiettare: «Passi il chiasso, ci si può abituare, anche perché, a parte d’estate, la piazza viene presa d’assalto nel week-end, ma il problema è di carattere igienico-sanitario, e basta osservare il nauseabondo alone di umido che, in maniera sempre più inquietante, sta avanzando tra la terra e i muretti del giardinetto». Ma non è finita qui: «Molti vicini – lamenta ancora una signora – non possono neanche aprire più le finestre di casa, per il tanfo insopportabile che arriva dalla piazzetta. Per non parlare dello spettacolo continuo per chi vi si affaccia di fronte. Davvero: non sappiamo più a chi rivolgerci». Sebbene siano stati chiamati, più volte, vigili urbani, polizia e carabinieri, nessuno – per un motivo o per l’altro (i vigili perché smontano alle 20, la polizia perché non ha abbastanza mezzi e uomini per le ronde notturne) – è finora riuscito a risolvere il problema.
«Nessuno – aggiunge una giovane donna del rione – vuole proibire ai ragazzi di riunirsi (ci mancherebbe), anche perché una valvola di sfogo bisogna pur dargliela; quello che mi chiedo è cosa si nasconde dietro a quest’approccio all’alcol, anche da parte di minorenni e ragazze». Tra i residenti, intanto, iniziano a farsi avanti idee e proposte. Alcune già collaudate con discreto successo in piazza Satta (un lampione luminoso sul giardinetto e la videosorveglianza), altre poco gettonate (mettere wc chimici che, per alcuni, sarebbero sistematicamente ignorati come i cestini bidoni della differenziata), altre ancora decisamente più amarcord, perché rimandano al buon vecchio controllo sociale “de su bichinau”(darsi appuntamento, tutti i vicini, intorno alle 19,30 – quando i giovani, col tam tam sui telefonini, si danno appuntamento a Su Connottu – e occupare le panchine fino a sera tardi. Riprendersi le piazze, da parte dei residenti, sembra che scoraggi il fenomeno). Tutte ipotesi. Quel che è certo è che gli abitanti di piazza Su Connottu e dintorni non si lasceranno distruggere il “cuzoneddu” verde della piazza. «Scriveremo a tutte le istituzioni: sindaco, prefetto, Asl. Prima o poi, qualcuno ci dovrà aiutare».
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