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Nuoro

Tubi fognari a cielo aperto nella spiaggia di Mandras

di Salvatore Martini
Tubi fognari a cielo aperto nella spiaggia di Mandras

Siniscola, un brutto biglietto da visita per chi frequenta la pineta di Santa Lucia Il polmone verde della costa ogni giorno è attraversato da decine di persone

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SINISCOLA. Quei tubi fognari vista mare non sono di certo un bello spettacolo. Anche perché con il tempo la condotta rischia di venire sempre più allo scoperto. Davvero un brutto biglietto da visita per la pineta di Santa Lucia, uno dei polmoni verdi più suggestivi della costa orientale, dove la presenza dei tubi neri a pochi metri dalla riva è considerata una priorità a cui porre rimedio. La polemica è vecchia. Ma a distanza di anni non è stata trovata una soluzione. Da tempo moltissimi cittadini reclamano la sistemazione della condotta, che oltre a configurare un rischio in caso di rottura, offre un impatto visivo poco gradevole. La tubatura, che si allunga sottoterra per chilometri e chilometri, affiora infatti in diversi punti dove il mare e le intemperie hanno smosso la copertura di terra e sabbia.

«Occorre un intervento per far passare la fogna lontano dalla spiaggia – è l’osservazione di molti. Che sottolineano il potenziale della pineta di Santa Lucia, una delle più frequentate della Baronia. Il bosco di pini attira la gente per le molteplici risorse che offre. C’è chi frequenta la località per il mare e le spiagge che bagna, tra le quali quella dei Confetti, chiamata così perché è formata da milioni di pietruzze bianche. C’è chi approfitta dell’ombra dei pini per trascorrere le giornate al riparo dal caldo. Da alcuni anni, poi, nella pineta è in crescita il numero di persone che pratica vari tipi di sport, in particolare la corsa e le camminate. La presenza di diversi sentieri è un richiamo molto stuzzicante per gli appassionati del fitness, che arrivano da tutta la zona per tenersi in forma. Un potenziale irresistibile per la pineta di Santa Lucia e di Mandras, che a detta di molti andrebbe tutelata in maniera più incisiva, valorizzandone i punti di forza e preservando la bellezza e lo stato di salute del posto. Il dibattito riguarda anche gli stessi pini. Moltissimi esemplari sono ormai vecchi. Parecchi si sono seccati. Da più parti, a partire dai banchi della minoranza, viene chiesto di procedere con un’operazione di rimboschimento per piantare nuovi alberi garantendo così il ricambio. Di lavoro da fare ce ne sarebbe tanto, insomma, con l’obiettivo di promuovere questo angolo del territorio. La presenza dei tubi fognari ha carattere prioritario. «Nel corso degli anni – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici, Lucio Carta – si sono svolti numerosi interventi finalizzati alla messa in sicurezza della rete, soprattutto nei punti dove la condotta è scoperta». A suo tempo la giunta aveva presentato una richiesta chiedendo ad Abbanoa lo spostamento dell’intera condotta lungo un’altra direttrice, lontano dal mare. Un progetto complesso che non ha ancora trovato realizzazione.

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