Il Comune rispetterà il patto di stabilità
L’assessore Daga: «Nessun buco milionario nei conti. Nonostante i tagli ai trasferimenti centreremo l’obiettivo»
NUORO. Nessun “buco” milionario nei conti del Comune. «Chi parla di bilancio in rosso è in malafede. C’è uno scostamento di 8 milioni di euro rispetto al saldo obiettivo, è vero, ma la stessa situazione si è verificata anche nel 2012 e nel 2013. E allora l’opposizione non aveva lanciato alcun allarme. I conti, vorrei ricordare, si fanno a fine anno. L’obiettivo del patto di stabilità sarà rispettato». L’assessore alle Finanze, Tore Daga, dopo aver incassato martedì scorso dal consiglio comunale l’approvazione degli equilibri di bilancio (con 19 voti favorevoli e l’opposizione fuori dall’aula), si toglie i sassolini dalle scarpe. E ribadisce, perché sia chiaro a tutti: «I bilanci sono stati verificati dai revisori dei conti e i nuovi equilibri sono garantiti. Noi amministratori siamo tranquilli perché siamo persone serie e oneste, non faremo pagare un euro in più ai nuoresi».
Del resto, per Daga, la situazione di Nuoro è analoga a quella della maggior parte dei comuni italiani. «Da anni ormai i comuni subiscono costanti e continue riduzioni di trasferimenti. Dal 2007 al 2014, tra patto di stabilità e tagli nei trasferimenti dello Stato, il comune di Nuoro ha dato un contributo di 24 milioni di euro lordi. Finora l’amministrazione è riuscita a mantenere i servizi essenziali erogati ai cittadini riorganizzando la macchina comunale. Ma l’impresa è complicata».
Per rispettare il patto di stabilità il Comune dovrà trovare otto milioni di euro entro la fine dell’anno. «La Regione per il 2014 ci deve più di sei milioni di euro per opere pubbliche già finanziate. Attendiamo fiduciosi», dice l’assessore. Ma il problema più grande resta la riduzione delle risorse che ha messo in ginocchio gran parte delle amministrazioni. «L’opposizione sostiene che il comune di Nuoro sia uno di quelli meno colpiti dai tagli della finanza pubblica: i trasferimenti statali avrebbero subìto una riduzione solo del 24 per cento – spiega Daga– Come se fosse un’inezia. Ma è proprio questo il problema. Il nostro territorio, nelle condizioni in cui si trova, non può permettersi di perdere neanche un euro. Anche un taglio di 100 euro sarebbe stato un delitto per il Nuorese, dove si vive grazie alla cassa integrazione e alle pensioni al minimo. Per questo motivo maggioranza e opposizione dovrebbero lottare insieme perché non ci siano ulteriori tagli di risorse e perché venga allentato il patto di stabilità», è l’invito dell’assessore ai consiglieri d’opposizione.
E sull’aumento delle tasse per Daga «la colpa non è del Comune, ma delle leggi statali. A Nuoro, anzi, si è cercato di contenere la tassazione a carico delle imprese». Uno studio appena pubblicato della Cgia di Mestre ha calcolato che tra Imu e Tasi gli imprenditori nuoresi risparmiano in media, rispetto allo scorso anno, 147 euro. Nessuna lentezza neanche nei pagamenti. «Finora abbiamo pagato 3 milioni e 450 mila euro ai fornitori e i tempi di pagamento sono scesi da 180 a 118 giorni – spiega Daga – L’obiettivo è allinearci alla normativa europea che obbliga a saldare le fatture entro 30 giorni. Ci riusciremo».
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