Il nuovo inceneritore affronta la procedura di impatto ambientale
Macomer, domani la presentazione nelle ex caserme Qualche Comune ha già preso posizione con delibere
MACOMER. Lo studio di impatto ambientale per la realizzazione del nuovo inceneritore di Tossilo da parte del Consorzio industriale verrà presentato domani, alle ore 11 nelle ex caserme Mura, nel corso di una pubblica assemblea convocata nell’ambito della procedura di legge prevista prima di autorizzare la realizzazione di opere e infrastrutture di questo tipo. Si tratta della proceduta di valutazione di impatto ambientale, richiesta lo scorso anno dal Consorzio e avviata dagli appositi uffici regionali, la quale entra ora in una fase importante, quella di evidenza pubblica durante la quale potranno essere sollevate obiezioni e presentate osservazioni al progetto. Di osservazioni ne sono attese parecchie. Qualche comune della zona ha già preso posizione anche con apposite delibere. Si prevede anche la partecipazione di comuni del Nuorese che non vogliono conferire i rifiuti a Tossilo per l’alto costo delle tariffe. È certa la partecipazione e l’intervento del comitato “Non bruciamoci il futuro” di Macomer che da oltre quattro anni manifesta contrarietà al progetto del nuovo inceneritore e, più in generale, all’incenerimento dei rifiuti con documenti, comunicati, incontri con cittadini e amministratori, convegni e manifestazioni. Il comitato ha anche raccolto più di duemila firme a sostegno di una petizione contro l’inceneritore. In una nota è spiegato che la contrarietà verso il nuovo impianto «non è aprioristica e di semplice contrapposizione ideologica, come spesso affermato dai sostenitori dell’inceneritore, ma basata su studi scientifici e indagini epidemiologiche internazionali che dimostrano come le emissioni di ceneri e fumi prodotte dagli inceneritori sono causa di patologie letali per la salute umana e hanno un effetto irreversibile di contaminazione della catena biologica». Lo studio di impatto ambientale che sarà presentato pubblicamente domani sostiene che il nuovo inceneritore non sarà causa di inquinamento dell’aria e del suolo e che le sue emissioni saranno mantenute entro i limiti di legge. «Non si preoccupa però – si legge nella nota del comitato – di verificare quale sia stato l’impatto del vecchio inceneritore che si vorrebbe sostituire e che ha operato per oltre 20 anni nel nostro territorio. Non ci risulta che siano stati effettuati controlli sull’inquinamento del suolo, dei vegetali e dei prodotti agroalimentari, nonostante gli impianti di incenerimento negli anni siano stati sottoposti a continue fermate e si siano verificati superamenti dei citati limiti di legge. Eppure la presenza di diossine nel territorio era stata già denunciata da un comunicato dell’Asl di Nuoro, che nel mese di maggio 2010 aveva anche deliberato la realizzazione di un progetto di ricerca sull’incidenza dei tumori nella popolazione del distretto sanitario di Macomer, progetto del quale non si è più saputo niente». La posizione del comitato è chiara. «Si è arrivati all’atto finale – conclude la nota –, se questo sciagurato progetto passerà la valutazione di impatto ambientale e sarà approvato, saremo obbligati a sopportare questa servitù per altri 20 anni». Invita quindi tutti i cittadini a partecipare all’assemblea di domani esprimendo la loro contrarietà verso il nuovo inceneritore.
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