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Nuoro

Siniscola contro le antenne, un comitato sfida il Comune

di Salvatore Martini
Siniscola contro le antenne, un comitato sfida il Comune

Il gruppo spontaneo nato a La Caletta stigmatizza l’aumento indiscriminato «La giunta sciolga il vincolo contrattuale con le compagnie telefoniche»

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SINISCOLA. E dire che gli abitanti chiedono da anni che quelle antenne telefoniche vengano spostate in un posto lontano. Non piace a nessuno vivere con i tralicci che si alzano maestosi a pochi metri dalle case, per di più in una delle zone più gettonate della costa. A La Caletta succede questo. E pure da diverso tempo. Le antenne installate anni fa da alcune compagnie della telefonia mobile nel campo sportivo del paese, non solo sono sempre lì, all’ingresso dell’abitato, ma nel tempo hanno inoltre subito un potenziamento. Lo sottolinea il comitato “No alle antenne”, che da tempo si batte affinché i tralicci vengano rimossi da La Caletta e spostati alla larga dalle case, in località disabitate.

Ad allarmare sono soprattutto i possibili effetti che le onde elettromagnetiche emesse da questi impianti possono avere sulla salute delle persone. Il comitato sottolinea inoltre l’impatto visivo non di certo gradevole che le antenne, alte svariati metri, hanno sul decoro della località di mare. Più di 2mila abitanti, così, a suo tempo hanno firmato una petizione chiedendo che le antenne vengano allontanate da La Caletta. Sono passati anni, si sono tenute numerose assemblee a tema, ma i tralicci sono ancora lì.

«Anzi i gestori telefonici hanno raddoppiato il numero dei ripetitori collocati in queste strutture – si legge nella nota del comitato – e ci risulta che, atti alla mano, il potenziamento sia costante nonostante il parare positivo, ma evidentemente inefficace, del Comune». Anche le forze di opposizione si uniscono alla battaglia dei cittadini di La Caletta contrari alle antenne in paese. «È assurdo – affermano dal gruppo Zente nova – che a suo tempo, tra le tante alternative, sia stato deciso di posizionare le antenne vicino alle case e che si continui a perseverare nell’errore. Nel dubbio sulla tossicità o meno delle onde elettromagnetiche si sarebbe dovuta contemplare una soluzione differente. La giunta comunale ha dimostrato interesse alla faccenda salvo poi dimenticarsene nel tempo. Le aspettative sono state completamente disattese».

Da qui la decisione di procedere con una nuova petizione consiliare, per chiedere alla giunta civica la risoluzione del contratto in corso con la compagnia telefonica e l’aggiornamento del Piano antenne comunale, localizzando gli impianti lontano dalle case e in zone dove venga ridotto al minimo l’impatto ambientale. Una richiesta partita dagli stessi abitanti, compatti nel chiedere una volta per tutte la rimozione delle antenne dal campo sportivo.

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