La Nuova Sardegna

Nuoro

«Un progetto politico condiviso»

L’impietosa analisi deI nuovo circolo cittadino “S’addobiu democraticu”

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NUORO. Democratici in movimento e la data si avvicina. Il popolo democratico è chiamato a congresso per l'elezione dei segretari regionale e provinciali in uno scenario in cui il dibattito sulla legittimità del tesseramento ha agitato le acque altrimenti ferme della politica nuorese. E ha avuto l'effetto della classica goccia che fa traboccare il vaso, determinando ricadute non certo positive sulla solidità e autorevolezza del gruppo dirigente uscente e ponendo un'ipoteca non necessariamente positiva su quello che verrà. Ma il vaso era già pieno degli umori negativi di una stagione politica per troppi versi drammatica per il territorio nuorese, che sfociano ora, gravidi degli stessi umori, nella lotta congressuale del 2014. D'altronde i recenti risultati elettorali hanno certificato per il PD una contrazione dei consensi di circa un terzo su base regionale, con un arretramento più significativo nel nuorese, dove il PD ha perso il 46% del proprio elettorato - oltre 11.000 voti - rispetto alle elezioni regionali del 2009 (analisi Istituto Carlo Cattaneo) – è durissima e impietosa l’analisi di “S'addobiu democraticu”, costituendo circolo tematico del Partito democratico di Nuoro –. Urge imperativamente presentarsi al congresso con progetti riconoscibili, tesi sulle quali confrontarsi e scontrarsi se necessario e finalmente chiedere agli iscritti il consenso. Da elettori e iscritti del Pd confessiamo subito una certa tiepidezza rispetto alla fase congressuale fin qui vissuta, prigionieri di un retro-pensiero che ci allarma: quello di un congresso vissuto all'insegna dello scontro e fra l'opacità di accuse e controaccuse comunque infamanti per il partito. Siamo convinti che la necessità sia quella di una proposta politica autoctona comprensibile, ben discussa, che vada incontro all'esigenza di un profondo aggiornamento della nostra azione politica sul territorio e per il territorio. Potremmo ritrovarci insieme sui temi portanti di un progetto di rilancio basato sulla valorizzazione delle eccellenze locali. Potremmo aprire una riflessione sulla necessità di costruire un modello di crescita basato sulla cultura, coinvolgendo - innovandoli- gli istituti fondamentali dell'universo culturale nuorese per fare con loro sistema: Ente Musicale, Teatro Eliseo, Polo Museale, MAN, Università, ISRE, AILUN, Consorzio Biblioteca S. Satta, Fondazione Nivola, Parco letterario Grazia Deledda ,Museo della Ceramica, Museo Nazionale Archeologico e il futuro Museo dell'Identità sono i principali attori di un distretto culturale già in essere ma non ancora pienamente e consapevolmente riconosciuto e sostenuto dalle amministrazioni e dalle istituzioni locali. Perché non rifletterci, per provare ad arrivare a un progetto politico veramente condiviso e popolare, prima che il popolo di dentro e di fuori che guarda a noi con qualche aspettativa si assottigli troppo?».

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