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Nuoro

Pd, attacco alla segreteria Nel mirino 150 tessere

Pd, attacco alla segreteria Nel mirino 150 tessere

Cinque esponenti del partito hanno abbandonato la commissione congressuale «Le sedute e le delibere non sono valide perché non c’era il numero legale»

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NUORO. Le tessere continuano a seminare discordia all’interno del Partito democratico. Non è bastato il durissimo botta e risposta tra il segretario cittadino Francesco Manca e quello provinciale Peppino Pirisi per far allentare la tensione. Ieri si è infatti aggiunto un altro capitolo. Che porta la firma di cinque esponenti di spicco el Pd nuorese: Peppino Mureddu, Tore Porcu, Bruno Curreli, Michele Cotzia e Virgilio Lara, componenti della Commissione provinciale del congresso.

«La Commissione provinciale per il congresso composta originariamente da 11 membri è stata correttamente integrata, come prescrive il regolamento congressuale, dai quattro rappresentanti dei candidati alla segreteria, portando così il numero dei componenti a 15. Ogni riunione della Commissione per essere valida deve prevedere quindi la presenza di almeno otto componenti. Ma a oggi, a dieci giorni dal congresso, tutte le decisioni assunte sono nulle perché adottate senza il voto dei rappresentanti dei candidati a cui il segretario provinciale ha inizialmente negato tale diritto e perché, a seguito dell’abbandono dei lavori dei cinque di altri componenti stufi di subire continui abusi procedurali, la commissione è rimasta senza numero legale – questa la nota diffusa dai cinque dissidenti –. Nonostante ciò, la Commissione ha pensato bene di andare avanti e approvare delibere nulle, violando le regole. La questione è stata comunicata alla Commissione regionale per il congresso, quella di garanzia, al segretario regionale e a quello organizzativo regionale, ai quali abbiamo inviato un ricorso formale. Questa vicenda – hanno concluso Mureddu, Porcu, Cotzia, Lara e Curreli – è l’ennesima dimostrazione di come nel partito provinciale regni il caos più assoluto e le irregolarità siano all’ordine del giorno. Non ci fermeremo dal denunciare tutte le violazioni perché il rispetto delle regole del partito, quotidianamente calpestate dal segretario provinciale e dagli altri componenti della commissione a lui vicini, è la battaglia più importante alla quale siamo chiamati a combattere in questo momento per restituire credibilità al Partito democratico che non merita questi rappresentanti».

Un attacco frontale al quale ha risposto in maniera altrettando dura il segretario organizzativo provinciale, Giovanni Mura. «Mi dispiace per il comportamento dei cinque dissidenti – ha spiegato Mura –, ma vorrei sottolineare il fatto che il numero legale è sempre stato garantito. La nota di cui parlano i cinque e di cui ha parlato il segretario cittadino Francesco Manca è quella del responsabile della Commissioone nazionale congressi, Guerini. Ma non ha alcun valore – ha continuato Mura – perchè la Commissione regionale di garanzia si è già espressa sul ricorso e le segreterie regionale e provinciale hanno certificato il tesseramento e la validità di quei 150 iscritti, respingendo le contestazioni e quindi chiudendo l’argomento. Le regole bisogna sempre rispettarle – ha concluso il segretario organizzativo – anche quando non piacciono». (plp)

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