Siniscola, centro giovanile da settimane senza acqua
L’erogazione sospesa per il mancato pagamento di una bolletta di 11mila euro Il sindaco Celentano: «Si tratta di un fatto gravissimo che sconcerta tutti»
SINISCOLA. Tutto è partito da una mega-bolletta idrica a cinque cifre arrivata a Siniscola qualche tempo fa. Al Centro giovanile parrocchiale il conto del consumo dell’acqua è sembrato troppo alto, tanto che sulla fattura è stato fatto ricorso. L’iter va avanti ma, nonostante questo, nei giorni scorsi ecco il colpo di scena: Abbanoa ha interrotto il servizio. Lasciando il Centro giovanile completamente a secco e sollevando un coro di proteste. La struttura, infatti, è uno dei principali punti di riferimento della città. Bambini, ragazzi, educatori e persone di una certa età si ritrovano nella sede di via Verdi per trascorrere il tempo libero svolgendo attività ludiche, culturali e sportive. Davvero un brutto colpo restare senz’acqua. Si rischia la paralisi di tutte le attività.
Il parroco, don Salvatore Orunesu, contesta vivamente questo provvedimento. E anche il sindaco, Rocco Celentano, non le ha mandate a dire, inviando un documento alla direzione generale di Abbanoa e al suo amministratore unico, Alessandro Ramazzotti, per reclamare il ripristino immediato dell’utenza. L’erogazione idrica è stata sospesa un paio di settimane fa, quando la struttura era ancora chiusa per la pausa estiva. La bolletta in questione supera gli 11mila euro. Una cifra ingente, molto complicata da pagare. «Abbiamo svolto degli scavi per verificare la presenza di perdite o guasti nelle tubature – spiegano dal Centro – ma stiamo ancora aspettando che Abbanoa proceda con i rilievi». Nei giorni scorsi, a sorpresa, mentre è ancora in corso la vertenza, è scattata la sospensione dell’erogazione idrica.
«Si esprime sconcerto – si legge nel documento del sindaco – nell’apprendere che il Centro giovanile ha subìto il distacco della fornitura di acqua potabile con la contestuale asportazione del contatore. Si tratta di un fatto gravissimo, visto che il distacco è stato eseguito a fronte della totale disponibilità da parte dei responsabili del Centro a voler risolvere i problemi legati all’impianto idrico, all’effettivo consumo e alla controversia in corso. L’amministrazione condivide il senso di esasperazione che provano tanti titolari di attività produttive, istituzioni e cittadini alle prese col distacco delle utenze seppur in pendenza di reclami col gestore. Questo – conclude Celentano – si unisce alle altre problematiche patite dai cittadini, dai tempi di fatturazione sino alla fornitura, sempre più frequente, di acqua non potabile».
Siniscola reclama che al Centro giovanile l’acqua potabile venga riallacciata subito, trovando una soluzione al contenzioso che riguarda una struttura che si apre alla collettività.
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