Equitalia giustizia chiude e lascia la sede nuorese
Allarme dei sindacati dopo l’annuncio dei vertici aziendali in un incontro a Napoli Incognita sul futuro di sette impiegati dell’unico polo operativo della Sardegna
NUORO. Tira aria di smantellamento persino negli uffici Equitalia. Non bastavano gli altri simboli dello Stato in fuga da Nuoro. Ora anche per i lavoratori esattoriali della Sardegna arriva la mannaia dei tagli. A lanciare l’allarme sono le sigle sindacali di categoria Fabi, Fiba Cisl, Fisac Cgil, Ugl, Snalec, Dircredito, Uilca. Pronte a scendere in campo dopo l’annuncio della «già programmata chiusura» della sede territoriale di Nuoro di Equitalia Giustizia, unico polo operativo nell’isola, la società che opera all’interno di Equitalia per gestire il Fondo unico Giustizia, in cui lo Stato fa confluire le risorse recuperate dai sequestri derivanti dalla lotta alla criminalità e dalla gestione dei crediti relativi alle spese di giustizia conseguenti ai provvedimenti passati in giudicato o divenuti definitivi. Un braccio operativo di Equitalia che a Nuoro dà lavoro a sette impiegati.
È sul loro futuro che pesa l’incognita delle ultime dichiarazioni rilasciate a Napoli, lo scorso 17 settembre, dall’amministratore delegato di Equitalia Giustizia Carlo Lassandro. Nel corso di un incontro con il personale della sede napoletana, infatti, è saltato fuori il progetto di ritirata da Nuoro. Più che un progetto, una decisione già presa dai vertici aziendali. Tanto che Equitalia Giustizia è stata subito messa sotto accusa per «comportamento antisindacale». Fabi, Fiba Cisl, Fisac Cgil, Ugl, Snalec, Dircredito, Uilca chiedono «che Equitalia Centro fornisca risposte chiare e garanzie ai lavoratori sardi».
Da qui la denuncia a chiare lettere di questo «tentativo aziendale di trasferire oltremare le lavorazioni finora egregiamente e proficuamente eseguite dai lavoratori di Nuoro distaccati presso Equitalia Giustizia mettendo a rischio il posto di lavoro dei dipendenti sardi e la efficacia delle attività svolte con dedizione e professionalità dai lavoratori di Nuoro per garantire il recupero di entrate al Ministero della Giustizia».
Nuoro, insomma, o meglio: la Sardegna, perde un altro servizio, l’ennesimo, a vantaggio del capoluogo campano, lasciano intendere le organizzazioni sindacali. Che non entrano in merito «alle motivazioni addotte (dai vertici della società del Gruppo Equitalia, ndr) e che respingono in quanto pretestuose e provocatorie, richiamandosi a cali di produzione rilevati nel periodo luglio-settembre, guarda caso il periodo coincide con le ferie giudiziarie». «Non consentiremo – chiudono i sindacati – che vengano messi a rischio i posti dei lavoratori sardi con operazioni di basso profilo che depauperano il territorio di lavorazioni e professionalità per accentrare presso strutture di giovane organizzazione e giàa oberate di lavoro con ulteriori aggravi per il personale e a scapito dell’efficenza e della qualita dei servizi svolti».
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