Punto Donna all’attacco
L’associazione non opererà nel centro antiviolenza
MACOMER. L’associazione Punto Donna non è tra i promotori del centro antiviolenza “Rete rosa Marghine” dell’Unione dei comuni e della Asl e non opererà nel centro con le volontarie. Questo, in sintesi, il contenuto di una nota con la quale l’associazione smentisce la partecipazione al progetto. «Precisiamo che nell’ultimo incontro con la Asl, l’Unione dei comuni e l’assessore ai servizi sociali di Macomer – si legge nel comunicato – la nostra associazione aveva chiaramente fatto presente la non condivisione delle linee di indirizzo e delle modalità di gestione del centro proposte, per le stesse motivazioni che ci avevano già indotte a interrompere la nostra collaborazione negli anni passati. Tra queste principalmente l’incertezza della prosecuzione nel tempo delle attività del centro per mancata assunzione di responsabilità da parte degli amministratori locali nel garantire adeguate risorse finanziarie, la necessità di esperienza e formazione specifica sulla violenza di genere per le operatrici del centro, la possibilità per le donne di contattare telefonicamente il centro 24 ore su 24. La violenza purtroppo non conosce orari e le donne hanno urgentemente bisogno di una prima risposta. Non possono certo permettersi di aspettare l’apertura dello sportello prevista per poche ore settimanali». L’assessore ai servizi sociali del comune, Rossana Ledda, spiega che nel preparare il volantino di presentazione del centro antiviolenza ha indicato la partecipazione dell’associazione Punto Donna in quanto pensava che, essendo stata coinvolta già dal primo incontro e non avendo ricevuto altre comunicazioni, avrebbe partecipato. «Mi dispiace per l’incomprensione», dice, e spiega che nell’incontro del 9 settembre ha voluto far conoscere il servizio e trovare il modo migliore di far sapere alla gente che esiste. «Mi è sembrato corretto (e lo rifarei) dice – invitare anche Punto Donna riconoscendone la valenza e l’azione importante di volontariato che ha dedicato al territorio». Conclude spiegando che non era sua intenzione sollevare polemiche e, anche se per poche ore al giorno, il servizio da comunque delle risposte. (t.g.t.)
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