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Nuoro

La Caletta, è guerra sul porto

di Sergio Secci
La Caletta, è guerra sul porto

I sindaci di Posada e Siniscola litigano per la gestione dell’area sul mare

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POSADA. Gli introiti dei posti barca al porto di La Caletta dovrebbero superare nel corso di quest’anno 350 mila euro ma il comune di Posada, nella cui area di competenza ricadono i pontili destinati al diporto, lo apprende solo dai giornali. Monta la polemica tra le due amministrazioni civiche che gestiscono congiuntamente l’area portuale pagando al demanio un canone di 111 mila euro a cui vanno aggiunti circa sessantamila euro per le spese del personale e servizi. La scintilla è scattata nel corso dell’ultimo consiglio comunale quando a Posada si è parlato di equilibri di bilancio. Replicando alla minoranza il sindaco Roberto Tola ha dichiarato che non è stato possibile inserire nel bilancio gli introiti relativi agli incassi portuali in quanto da Siniscola non è stata ufficializzata la cifra. Un problema che era emerso anche lo scorso anno visto che solo poco prima dell’estate 2014 sono stati accreditati i compensi relativi al 2013. Non c’è dialogo quindi tra i due enti e a nulla è servito alcuni mesi fa l’invito che è arrivato dal gruppo del Pd di Posada e da quello di Zente Nova di Siniscola a riunire congiuntamente i due consigli per parlare del futuro e dello sviluppo dell’area portuale. «Spero che Siniscola ci faccia sapere che futuro deve avere il nostro porto – dice Tola – Stiamo ancora aspettando che il comune capofila convochi un incontro per fare il bilancio della stagione appena conclusa e soprattutto per decidere assieme cosa fare sul nuovo bando per la gestione dei servizi portuali». L’accordo con il demanio è stato prorogato al 2020 ma occorre trovare un accordo al più presto. «È una situazione inaccettabile quella che si è venuta a creare – continua Tola – Non possiamo apprendere dai giornali l'entità degli introiti che provengono dalla vendita dei posti barca dopo che Siniscolanon ha nemmeno rispettato l’alternanza della gestione». L'accordo per la rotazione era stato sottoscritto assieme all’ex sindaco Lorenzo Pau, ma poi non se ne è fatto nulla. «Noi vogliamo anche l’esternalizzazione della gestione dei servizi e stiamo aspettando che ci facciano sapere quali sono le loro intenzioni». Una presa di posizione quella del sindaco di Posada che a Siniscola la maggioranza che guida il comune bolla come voglia di protagonismo e ricerca di visibilità in vista delle nuove elezioni amministrative che si terranno a Posada nella prossima primavera. «Mi dispiace deluderli – conclude Roberto Tola – Ma io faccio gli interessi della mia comunità e, dopo due mandati di fila, non intendo ricandidarmi». Il sindaco di Siniscola Celentano, replica invece che per la prossima settimana, è in programma una riunione congiunta delle due amministrazioni per discutere della vicenda.

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