I commercianti a lezione di sicurezza
Presentato il corso antirapina organizzato da Confcommercio, questura e vigilanza per contrastare gli atti criminosi
NUORO. Come si struttura un negozio sicuro, quali accorgimenti attuare per proteggere al meglio l’attività dal pericolo di furti e rapine, e come comportarsi nel caso in cui questo accada. I commercianti vanno a lezione per imparare a rendere più sicuri i loro negozi, a beneficio della propria serenità e di quella dei dipendenti. Perché subire una rapina provoca un trauma che difficilmente si dimentica nel tempo, minando la tranquillità della vittima e la sua relazione con i clienti, in un lavoro, qual è il commercio, dove questo elemento è fondamentale. Nasce da questa esigenza il “Corso antirapina”, un’iniziativa nuova in Sardegna, voluta dalla Confcommercio Nuoro Ogliastra e realizzata in rete con la questura di Nuoro e la “Vigilanza La Nuorese”. Il corso, della durata di 12 ore, si svolgerà in tre lezioni, al pomeriggio, a partire dalle 15: il 29 ottobre, il 5 e il 12 novembre. Si terrà nell’aula formativa della Confcommercio. È gratuito ed è aperto a un massimo di venti partecipanti. Saranno docenti Fabrizio Mustaro, dirigente della squadra mobile della questura di Nuoro, Pietro Tolu, security manager della Vigilanza La Nuorese e Sandro Fois, psicologo e consulente d’azienda. Tutti presenti ieri, nella sede della Confcommercio, alla presentazione del corso. Accanto a loro, i rappresentanti di due categorie – gioiellerie e tabaccherie – molto spesso nel mirino dei rapinatori: Fabrizio Marongiu, presidente del sindacato Federpreziosi gioiellieri Confcommercio Nuoro Ogliastra, da cui è partita l’idea del corso, e Michelangelo Siri, presidente Fit (Federazione italiana tabaccai) Nuoro Ogliastra. Il corso abbraccerà vari temi: dai sistemi di sicurezza agli aspetti relazionali e psicologici, da come comportarsi con un intruso a come rapportarsi con le forze dell’ordine. «Le rapine non ci portano via il denaro, ma la voglia di fare impresa. Il nostro è un lavoro di relazione, come possiamo diffidare di ogni cliente che entra nel nostro negozio?». Riprendendo la frase del presidente nazionale Carlo Sangalli, la vicepresidente di Confcommercio Nuoro Ogliastra Nadia Secchi, ha ben rappresentato lo stato d’animo dei commercianti vittime di atti criminosi, mentre il direttore Gianluca Deriu ha sottolineato come l’organizzazione di categoria, insieme alla questura di Nuoro, siano da tempo in prima linea, anche attraverso una serie di protocolli, sul fronte della sicurezza nell’attività imprenditoriale. «Il questore Pierluigi D’Angelo ha fortemente voluto questo corso: crediamo molto nella prevenzione fatta col lavoro di rete», ha detto Mustaro. Che si è soffermato in particolare sull’aspetto comportamentale da tenere in caso di rapina: «Non reagire di fronte al malvivente». Poi, qualche dato sulle rapine agli esercizi commerciali della provincia: 29 nel 2012. Che salgono a 30 nel 2013. Nel mirino, dall’ortofrutta all’edicolante. «Si accontentano di cifre minime, da 100 euro a 2-3mila euro – ha sottolineato il capo della squadra mobile –. E non sono professionisti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
