Studenti a lezione con Toccafondi
Il sottosegretario alla Pubblica istruzione ospite dell’Istituto tecnico
MACOMER. Nella scuola dai mille problemi della provincia di Nuoro si salva poco, ma ciò che riesce a salvarsi è quasi sempre un’eccellenza. L’Istituto tecnico superiore di Macomer, una scuola sperimentale di alta formazione, per ora unica in Sardegna, è una di queste eccellenze. Il sottosegretario alla Pubblica Istruzione, Gabriele Toccafondi, ha voluto verificare di persona il funzionamento di queste scuole sperimentali che si collocano tra l’istruzione secondaria di secondo grado e l’università. A Macomer (ma sta facendo lo stesso nel resto d’Italia) lo ha fatto chiedendo direttamente agli studenti (compresi quelli che si sono diplomati quest’anno e che erano presenti in delegazione all’incontro) cosa ne pensano e quanto sono rimasti soddisfatti dell’esperienza formativa maturata o che stanno per intraprendere, domande e risposte veloci e spontanee che i ragazzi (qualcuno lo è un po’ meno perché ha più di 30 anni) hanno dato al sottosegretario senza mostrare timidezza. Gabriele Toccafondi è rimasto perplesso per i numeri del primo corso. «Ventisei iscritti, 21 diplomati e solo sei occupati sono numeri insoddisfacenti – ha detto – il dato è basso in rapporto all’investimento. C’è però da considerare il problema che l’offerta di lavoro in Sardegna non è alta». La scuola è comunque da tenere. «È importante – ha proseguito – la presa di coscienza che ha introdotto un nuovo indirizzo formativo abbandonando l’efficienza energetica. Si punta alla formazione nell’agroalimentare e nel marketing di settore. È una scelta intelligente perché è un settore in sviluppo e si formano tecnici che sappiano vendere le produzioni». Nell’incontro seguito al confronto con i ragazzi è stato posto all’attenzione del sottosegretario il problema delle scuole al freddo sollevato dal presidente della Provincia. Toccafodi ha spiegato che la risposta compete alla Regione sulla quale il Ministero si farà carico di intervenire. All’incontro sono intervenuti il sindaco gli amministratori di Macomer, la Confindusria col presidente Roberto Bornioli, il dirigente scolastico regionale Francesco Feliziani e i dirigenti delle scuole cittadine.
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