Sospesa la linea di autobus dell’Atp per i musei
NUORO. Si è chiuso per il secondo anno consecutivo il servizio di trasporto quotidiano dei turisti in visita ai musei cittadini. Istituita grazie a un finanzimento della Regione, la linea costituita...
NUORO. Si è chiuso per il secondo anno consecutivo il servizio di trasporto quotidiano dei turisti in visita ai musei cittadini. Istituita grazie a un finanzimento della Regione, la linea costituita da un autobus di una quarantina di posti, ha funzionato quotidianamente tra il parcheggio centrale di “Sa terra mala“ e le sedi museali cittadine, dalla fine della primavera alla prima metà di ottobre.
Per la verità il successo è stato approssimativo. I torpedomi che arrivavano a Nuoro non hanno infatti recepito l’invito a sfruttare il servizio di trasporto esclusivo, vuoi per l’ignoranza della sua esistenza, vuoi per l’emozione di andarsene a spasso a piedi per le vie della città.
Il servizio culturale di trasporto dei turisti interessati alla visita dei musei, è stato penalizzato dalla mancata pubblicità circa la sua esistenza. Dunque, il bus navetta ha viaggiato troppo spesso senza passeggeri: praticamente semivuoto. Il servizio, pur essendo importante e molto utile, non è riuscito ad ottenere il gradimento dei passeggeri. I collegamenti, che contemporaneamente hanno interessato le sedi Cagliari e Sassari, hanno registrato un discreto successo. Forse perchè sono state meglio pubblicizzate le diverse iniziative a livello aziendale. Ma anche perché legate a una maggiore presenza di sedi
A Nuoro, forse perchè meno popolata, il fenomeno non è riuscito ad allargarsi potenzialmente, viaggiando spesso vuoto. Sarebbe stato più opportuno curare meglio, presso le agenzie turistiche, i musei, gli uffici pubblici, le società di trasporti, l’esistenza del servizio.
Ciò per mettere la propria organizzazione nella condizione di contrattare la visita del Man, del Museo della vita e delle tradizioni popolari Sarde, del Tribu, del Museo nazionale civico di piazza Asproni, della Casa museo di Grazia Deledda e dell’antica chiesetta della Solitudine, dove sono tumulati i resti della Nobel per la letteratura, la scrttrice Grazia Deledda. Resta il fatto che il servizio di trasporto interno, tramite un bus navetta dell’Azienda trasporti pubblici per la visita dei turisti per la visita ai musei cittadini, non ha fatto registrare l’auspicato successo. Segno che è ancora prematuro parlare di organizzazione diffusa e articolata di una iniziativa diffusa a livello locale.
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