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Nuoro

Aeroporto di Tortolì: vertici alla Regione sull’acquisizione

di Lamberto Cugudda
Aeroporto di Tortolì: vertici alla Regione sull’acquisizione

Secondo i piani la struttura dovrebbe passare al Comune Lai: «Asta internazionale se non ci sarà una soluzione»

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TORTOLI. Chissà quali numeri, in relazione agli arrivi, avrebbe potuto fare registrare la stagione vacanziera se lo scalo aereo fosse stato ancora aperto. Invece è chiuso da tre anni, mentre nel 2011 aprì solo per cinque settimane. Si attende sempre che dalla Regione vengano girati al Comune, per l’acquisizione della struttura aeroportuale tortoliese, 6,2 milioni di euro, così come stabilisce una delibera del precedente esecutivo isolano. L’aeroporto è di proprietà dell’AliArbatax (posta in liquidazione) che fa capo, per intero al Consorzio industriale provinciale Ogliastra, con sede a Tortolì. Il Consorzio presenta debiti per circa 12,5 milioni e con la vendita dello scalo riuscirebbe ad avere ancora vita, anche se non si sa per quanto. Dice il presidente dell’ente sovracomunale, Mimmo Lai (Pd): «La scorsa settimana, insieme al Comune, abbiamo partecipato a una riunione nella sede dell’assessorato regionale ai trasporti, a Cagliari. Ci sono le condizioni per fare in modo che i 6,2 milioni vengano girati all’ente locale tortoliese per procedere con l’acquisizione. Spero venga convocato un nuovo vertice in tempi stretti. E una volta che avrà i 6,2 milioni, mi auguro che il Comune decida subito sull'economicità dell'operazione. Ritengo sia importante che la struttura aeroportuale resti pubblica. In caso non si dovesse giungere a soluzione, il Consorzio si troverà costretto a bandire un’asta internazionale». E lo stesso Mimmo Lai, 50 giorni fa (lo scorso 26 agosto), riferendosi alla possibilità di un’asta internazionale, aveva annunciato che vi erano tre gruppi interessati. E aveva sottolineato: «Non dico nulla sui tre gruppi che sarebbero interessati all'acquisizione del nostro aeroporto, anche perché non mi pare affatto giusto. Attendiamo che il Comune di Tortolì acquisisca la struttura. Questo è il nostro auspicio». In tale occasione si era parlato di un gruppo del Qatar, di uno russo (o svizzero) e di uno italiano. Il sindaco di Tortolì-Arbatax, Massimo Cannas, al pari del presidente del Consorzio industriale, attende una nuova convocazione da parte dell’assessorato regionale ai Trasporti: «Nessuno mette minimamente in dubbio che il nostro aeroporto debba essere riaperto al più presto. Noi siamo pronti a fare la nostra parte non appena la Regione ci girerà i 6,2 milioni per l’acquisizione e dagli uffici competenti giungerà il via libera per “l’economicità” (ovvero parere di fattibilità) dell’operazione». Dal Comune si attende di capire – sulla base di quanto stabiliranno degli esperti, in relazione alle attuali normative – se il Comune, in quanto ente pubblico, possa o meno acquisire una struttura quale quella aeroportuale. Mentre la società di gestione dovrebbe andare ai privati. Cannas rimarca: «Puntiamo molto sul nostro aeroporto per dare nuova linfa al settore del turismo, che rappresenta una delle voci più importanti della nostra economia. E il nostro impegno per centrare tale obiettivo continua sempre».

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