Lotta al randagismo, sì alla sterilizzazione
MACOMER. La scorsa primavera due cagnette hanno dato alla luce sette cuccioli ciascuna. Si tratta di randagi ai quali si dedicano persone di buona volontà che portano loro il cibo, ma che sono anche...
MACOMER. La scorsa primavera due cagnette hanno dato alla luce sette cuccioli ciascuna. Si tratta di randagi ai quali si dedicano persone di buona volontà che portano loro il cibo, ma che sono anche consapevoli del problema che si creerà nel momento in cui, raggiunta l’età adulta, la cucciolata inizierà a figliare. I due cani hanno dato alla luce sette cuccioli ciascuno, in tutto quattordici dei quali dodici sono femmine. Hanno circa cinque mesi per cui presto potrebbero accoppiarsi moltiplicandosi con progressione geometrica. «È un problema – dicono le persone di buona volontà che se ne occupano – , andrebbero sterilizzati. Noi potremo anche farci carico della spesa, ma i prezzi di una sterilizzazione sono proibitivi. Se ci proponessero un costo ragionevole e sostenibile si potrebbe anche fare una colletta e affrontarlo». Il terreno dove sono nate e cresciute le due cucciolate è situato alla periferia di Macomer. In passato ci sono stati casi di avvelenamenti con bocconi abbandonati da persone che non amano gli animali. I cani una volta cresciuti entreranno nell’abitato alla ricerca di cibo o di altri cani con i quali accoppiarsi. Non è difficile immaginare quali saranno le conseguenze. I volontari che portano cibo e affetto alle due colonie di randagi chiedono che il servizio veterinario della Asl si faccia carico del problema. «La sterilizzazione lo risolverebbe – dicono – , oggi i padroni dei cani hanno ottenuto il diritto di portarli in treno, ma per i cani che non hanno padrone, come in questo caso, non si muove nessuno». Richiamano poi l’attenzione sul fatto che esistono leggi che prevedono il controllo della popolazione canina mediante la limitazione delle nascite. «Le regioni e le province – spiegano – nell’ambito della loro programmazione devono dare priorità ai piani di controllo delle nascite destinando alle sterilizzazioni una quota non inferiore al 60% delle risorse stanziate per la lotta al randagismo. Macomer è in Italia, ma la legge non viene applicata». (t.g.t.)
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