La Nuova Sardegna

Nuoro

Siniscola, bimbo di 2 anni ferito al volto da un petardo

di Salvatore Martini
Siniscola, bimbo di 2 anni ferito al volto da un petardo

L’incidente è avvenuto durante i quattro giorni di festa in onore della Madonna delle Grazie, accompagnati dagli scoppi dei mortaretti. In molti chiedono che i botti vengano banditi

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SINISCOLA. La festa delle Grazie è trascorsa all’insegna della fede e del divertimento, richiamando per 4 giorni migliaia di persone. Anche quest’anno, però, alla manifestazione è mancato un provvedimento chiesto da molti cittadini: l’ordinanza comunale per vietare l’uso di petardi e mortaretti. Tante persone si chiedono cosa ci sia di divertente nello scoppiare uno dietro l’altro botti di diverso tipo e potenza. Un passatempo per bambini e ragazzi, certo. Ma non per questo ritenuto tollerabile per la sicurezza delle persone. Solo per miracolo un bimbo di neppure due anni non ha perso un occhio. Un mortaretto del tipo “minicicciolo” è finito accidentalmente nel passeggino, mentre il piccolino dormiva accanto a mamma e papà in piazza del Mercato. Una fiammata dritta sul viso, il pianto di dolore e subito una corsa in ambulanza verso l’ospedale di Nuoro, dove al bimbo, residente a Siniscola, è stata riscontrata una lesione all’occhio destro, per fortuna guaribile in breve tempo, e una bruciatura estesa al naso e allo zigomo. Pochi millimetri e il bambino avrebbe potuto perdere l’occhio. Davvero un grande spavento per i genitori, che si chiedono come sia possibile che a Siniscola, durante le feste di piazza, non venga proibito l’uso dei petardi in tutto il centro abitato. Una polemica di vecchia data, questa, che unisce tantissime persone che mal sopportano di camminare lungo le vie della festa col fastidio – e il pericolo – dei mortaretti che esplodono in ogni angolo. Tra l’altro il caso del bimbo raggiunto da un minicicciolo nel passeggino non è stato un fatto isolato. Una giovane è stata ferita lievemente dai frammenti di una lattina fatta esplodere con un petardo. Un’anziana è stata invece colta da malore dopo che un mortaretto è scoppiato sotto i suoi piedi, lungo la via Sassari. Anche dal palco un artista ha chiesto di interrompere il fastidioso scoppiettio dei botti che echeggiava nella piazza. Il comitato organizzatore della Festa delle Grazie, ovviamente, non c’entra niente. La leva ha infatti organizzato una festa con i fiocchi, che per 4 giorni ha onorato con tutti i riguardi la Madonna delle Grazie. Il potere di impedire l’uso dei petardi riguarda esclusivamente il palazzo comunale, dove già 10 anni fa la questione era finita al centro di una apposita interrogazione. A sollevarla era stato l’allora consigliere di opposizione Francesco Trunconi, che aveva esortato un’ordinanza restrittiva permanente sull’uso dei botti, per rendere tutte le feste più belle e tranquille. Forse i tempi sono maturi per procedere. Il sindaco sta valutando la possibilità di promulgare l’attesa ordinanza. «L’ipotesi di vietare le esplosioni all’aperto è in via di discussione – afferma – soprattutto per il gran numero di richieste che abbiamo ricevuto per tutelare l’incolumità delle persone lungo le strade».

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