Nella diocesi ci sono 46 parrocchie
Previsti corsi di aggiornamento per parlare, predicare e insegnare
NUORO. Nuovo cammino, fatto di conferme e novità, per le 46 parrocchie della diocesi. Un territorio che dal capoluogo si sposta a oriente verso la Baronia e la linea a nord del Montalbo, mentre a sud riunisce i centri della Barbagia. Una comunità di circa 100mila abitanti, tradizionalmente vicina alle questioni della religione, anche per la presenza di diversi santuari e novenari dove si perpetua una fede popolare plurisecolare. Un aspetto confermato dai numeri del clero, a iniziare dai 76 presbiteri (per la maggior parte impegnati nelle parrocchie), i 12 religiosi (frati minori francescani, salesiani e oblati di San Giuseppe), le 64 suore, impegnate nelle scuole dell’infanzia, nelle istituzioni caritatevoli e nei monasteri di clausura. A loro vanno aggiunti i religiosi (27) e le religiose originari della diocesi (260), in diversi casi impegnati da anni nelle missioni in Africa e Asia. I diaconi permanenti sono 9 e 3 le laiche dell’Ordo Virginum. Nel progetto pastorale che oggi il vescovo illustra in cattedrale (è prevista anche una veglia di preghiera) tanti passaggi sono proprio dedicati alla loro opera e formazione. Operatori per i quali il nuovo piano chiede un cambiamento dell’azione pastorale, per una Chiesa che ritrovi slancio e zelo evangelizzatore. Con tre impegni prioritari: l’annuncio, la liturgia e la carità. Spazio anche alla figura del diacono: nelle linee pastorali di febbraio Mosè Marcìa ha anticipato «che la Chiesa non può disattendere quanti ha accolto tra il clero». Per loro anche corsi di aggiornamento per apprendere «l’arte di parlare in pubblico, predicare e insegnare». Ora più che mai una parte del dialogo diocesano passerà attraverso i media – il settimanale “L’Ortobene”, Radio Barbagia e il sito web – potenziati e inseriti in un progetto di sinergia. (f.p.)
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