Le pecore nere e l’esplosione delle polemiche
È la seconda volta in meno di un anno e mezzo che la centrale elettrica finisce sotto accusa per inquinamento. La prima fu la notte del 14 aprile 2013 quando una nube nera avvolse con un manto oleoso...
È la seconda volta in meno di un anno e mezzo che la centrale elettrica finisce sotto accusa per inquinamento. La prima fu la notte del 14 aprile 2013 quando una nube nera avvolse con un manto oleoso le pecore e i pascoli nel raggio di duecento ettari. La stessa notte gli abitanti di Ottana sentirono un boato che molti collegarono all’esplosione di una valvola nell’impianto. Anche allora, Paolo Clivati escluse qualsiasi legame tra le pecore nere e la fabbrica. «Il fenomeno della valvola di sicurezza – disse – non può essere collegato alla ricaduta di sostanze su un territorio». La causa del manto nero poteva essere ricercata, secondo Clivati, nella pratica dei pastori di bruciare le sterpaglie. Stavolta, l’inquinamento riguarda il Tirso dove sono state trovate tracce di urea. «La usano anche per concimare gli erbai» sostiene Clivati. (f.s.)
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