Macomer, arrivano i ladri di guard rail
MACOMER. Non solo pecore, cavalli e vitelli, ma anche cancelli, griglie dei pozzetti stradali e parti di guardrail. Ormai si ruba di tutto. Il nome del riciclo e del riuso hanno preso il volo i...
MACOMER. Non solo pecore, cavalli e vitelli, ma anche cancelli, griglie dei pozzetti stradali e parti di guardrail. Ormai si ruba di tutto. Il nome del riciclo e del riuso hanno preso il volo i tubi in acciaio zincato che facevano da passamano a un vecchio tipo di guardrail, il cui utilizzo a protezione delle scarpate è stato poi abbandonato forse perché la parte alta veniva puntualmente rubata. Il tubo di protezione è scomparso nella gran parte delle protezioni messe in opera nella zona lungo le strade e nelle ferrovie. È rimasto dove non poteva essere rubato perché troppo in vista o perché saldato in modo solido a tutti i montanti (è accaduto che sia rimasto sul posto il pezzo del mezzo al quale era stato legato con un cavetto per strapparlo). Pare che questo tipo di tubi venga utilizzato per trasportare l’acqua da una sorgente o da un pozzo a una vasca. Il materiale col quale sono stati realizzati i tubi sarebbe infatti molto resistente alla ruggine. Sempre all’insegna del riuso, si smontano anche i bulloni dei guardrail, che sono di un tipo particolare e non si capisce come potrebbero essere impiegati. Potrebbe essere invece un furto finalizzato alla rottamazione del ferro vecchio, che ha un suo mercato, quello messo a segno lungo la strada provinciale Bortigali-Mulargia, dove sono state rubate le griglie di copertura di sette pozzetti di raccolta dell acqua piovana realizzati lungo le cunette. Il danno causato dai ladri ammonta ad alcune migliaia di euro. Oltre a rifare le grate, bisognerà spendere anche per reinstallarle. Sul mercato del ferro vecchio varranno un centinaio di euro o poco più. (t.g.t.)
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