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Uda: «Irpef, che mazzata»

Uda: «Irpef, che mazzata»

Macomer, bocciata la mozione della minoranza

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MACOMER. Il consigliere di minoranza Riccardo Uda non si arrende alla bocciatura della mozione con la quale i gruppi di opposizione avevano proposto la contrazione di un mutuo per pagare i debiti fuori bilancio evitando l’aumento pesante dell’addizione Irpef. «Spiace constatare che con argomentazioni giuridiche fuorvianti la maggioranza che governa il Comune respinga una mozione che aveva come fine ultimo quello di rendere meno gravoso, per le classi di reddito meno abbienti, il salasso tributario in un momento di crisi economica generalizzata – scrive in una nota –. Dispiace perché i modi sono quelli di una maggioranza che non vuol ragionare e si arrocca in difesa di evidenti errori che hanno determinato l’impennata delle aliquote di addizionale Irpef. La contrazione del mutuo per il pagamento di un milione di euro per debiti fuori bilancio lo avevano deciso loro il 3 ottobre del 2013 e oggi vengono a dirci che non poteva essere contratto. Le minoranze allora votarono contro poiché la pratica non era stata adeguatamente istruita. La domanda di mutuo è stata annullata in data 30 dicembre 2013 poiché non sono state date risposte adeguate alle richieste che Cassa Depositi e Prestiti poneva al comune, Cassa che per regolamento non può concedere il mutuo se non entro l’anno in cui il debito fuori bilancio viene formalmente riconosciuto». Uda ricorda che lo schema di bilancio approvato dalla giunta l’8 luglio con la delibera n. 157 prevedeva il mutuo da un milione da coprirsi con incrementi di aliquote dell’addizionale Irpef, «ugualmente sperequate – scrive –, ma mai sperequate come quelle approvate in consiglio dalla sola maggioranza» il 27 agosto. «Sottolineo – prosegue –, che l’emendamento è stato possibile solo perché il 31 luglio ho proposto che la discussione e l’approvazione del bilancio venissero rinviati ad altra data per un maggior approfondimento. Quando la richiesta di rinvio è stata accolta eravamo tutti ignari, sindaco e assessore compresi, che il mutuo non era stato concesso. La domanda sorge spontanea: e se il 31 luglio si fosse approvato il bilancio con un mutuo non concedibile, le aliquote di addizionale si sarebbero potute modificare?». (t.g.t.)

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