Legambiente: nuovo modello di sviluppo
Sono numerose le reazioni positive all’istituzione del parco di Tepilora. Plaude Legambiente Sardegna: «Esprimiamo l’auspicio che questa approvazione apra la strada ad una nuova stagione affinché il...
Sono numerose le reazioni positive all’istituzione del parco di Tepilora. Plaude Legambiente Sardegna: «Esprimiamo l’auspicio che questa approvazione apra la strada ad una nuova stagione affinché il sistema delle aree protette della Sardegna venga rafforzato sia a livello quantitativo che qualitativo e costituisca una base per uno sviluppo orientato alla tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e naturalistico». Soddisfazione è stata espressa anche da Sebastiano Venneri, presidente di Vivilitalia, la società di Legambiente che si occupa di turismo ambientale e che ha accompagnato il percorso dei quattro comuni interessati dal Parco di Tepilora: «I parchi migliori sono quelli che nascono prima nella realtà e poi sulla carta e questo è sicuramente il caso del Parco di Tepilora». Soddisfatto il consigliere regionale del Pd, Roberto Deriu, che come presidente della Provincia di Nuoro ha svolto un ruolo importante: «È un parco voluto dalla gente nel quale si intende fare crescere la comunità e sviluppare l’economia attraverso la valorizzazione della natura. È uno dei primi esperimenti nelle zone interne della Sardegna, un risultato storico». Soddisfazione anche di Costantino Tidu, attuale presidente della Provincia di Nuoro, e dei consiglieri regionali Daniela Forma (Pd) e Luigi Crisponi (Riformatori). Unica voce dissidente, il coordinatore regionale dei Riformatori, Michele Cossa: «Il centrosinistra scopre le sue carte: altro che cancellazione delle Province. Anziché togliere competenze gliene aggiungono: con una normetta resuscitano gli enti abrogati dai sardi e fanno sedere nei comitati di gestione di nuovi parchi i presidenti delle Province e i commissari». Ma i sindaci (vedi articolo a lato) assicurano che a guidare il parco saranno solo i comuni.
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