La Nuova Sardegna

Nuoro

Protesta dei cassintegrati in Prefettura e Provincia

di Federico Sedda

L’allarme dei lavoratori: «Nessuna certezza sul futuro della Ottana Polimeri» L’assessore Claudia Simula: «La priorità è salvaguardare tutti i posti di lavoro»

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OTTANA. Giornata campale quella vissuta ieri dai lavoratori di Ottana Polimeri che, da una settimana, hanno avviato la mobilitazione per avere garanzie sul futuro della fabbrica messo in crisi dalla richiesta dell’azienda di avviare la cassa integrazione straordinaria a partire dal 10 novembre prossimo. L’appuntamento, ancora una volta, è stato alle 7.30 davanti ai cancelli dello stabilimento dove i lavoratori hanno ripetuto il sit-in dimostrativo e pacifico per tenere alta l’attenzione sulla vertenza che coinvolge l’intero sito industriale. Alle 10.30 il presidio si è spostato a Nuoro, in via Deffenu, davanti al palazzo della prefettura. Una delegazione di lavoratori e sindacalisti, guidata dai segretari confederali e di categoria delle tre sigle sindacali, Salvatore Pinna e Sergio Zara (Cgil), Michele Fele e Katy Contini (Cisl) e Felicina Corda (Uil), è stata ricevuta dal vice prefetto di Nuoro, Pietro Pintori. Al rappresentante del governo sono stati esposti i contenuti della vertenza che mette a rischio il futuro di un centinaio di lavoratori della fabbrica più importante della zona industriale del centro Sardegna e le preoccupazioni delle maestranze per l’incertezza che grava sulla continuità produttiva. Il vice prefetto, in rappresentanza del prefetto Giovanni Meloni, si è detto solidale con i lavoratori e ha assicurato l’impegno della prefettura a sollecitare l’apertura di un tavolo regionale e nazionale per attivare un confronto con tutte le parti in causa. Il presidio del lavoratori si è poi spostato al palazzo della Provincia dove operai e sindacalisti sono stati ricevuti nella sala del consiglio provinciale dagli assessori all’Industria, Paolo Porcu, e al Lavoro, Claudia Simula. Anche in questa sede, la delegazione sindacale ha ripetuto i motivi della mobilitazione ed esposto le preoccupazioni sul futuro di Ottana Polimeri, che, senza una chiara strategia produttiva, rischia la chiusura. I due assessori provinciali hanno dichiarato la loro disponibilità a farsi carico delle problematiche illustrate dai lavoratori avviando iniziative nei confronti dei massimi livelli istituzionali. «La provincia di Nuoro – ha detto l’assessore Porcu – si farà portavoce della vertenza di Ottana Polimeri per trovare risposte efficaci e avviare al più presto le opportune iniziative di tutela dei posti di lavoro». Sulla stessa linea l’assessore al Lavoro, Claudia Simula. «Seguiremo la vertenza insieme ai lavoratori – ha sottolineato l’assessore – affinché il tavolo venga spostato sul piano nazionale. Come Provincia ci faremo carico di chiedere al più presto un’ interlocuzione con il presidente della giunta regionale per sollecitare un incontro urgente con tutti i soggetti coinvolti perché la priorità non è la firma degli ammortizzatori sociali, ma la salvaguardia dei posti di lavoro». Nel pomeriggio si è anche tenuto un incontro tra sindacati e azienda. La richiesta di cig straordinaria sembra ormai irreversibile. «Si tratta – ha precisato l’azienda – di cig per riconversione». Questo significa che la richiesta dovrà essere supportata da un piano industriale che dia certezze produttive. Il progetto, che vedrebbe coinvolta anche un’azienda olandese, però, non stato ancora definito. Intanto, per i prossimi giorni, lavoratori e sindacati hanno messo a punto altre iniziative. Mercoledì 29 si terrà un presidio davanti ai cancelli, mentre venerdì 31, nella sala mensa dello stabilimento, si terrà un’assemblea aperta ai rappresentati politici e istituzionali e alle parti sociali.

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