Assolti due commercianti accusati di truffa all’Inps
MACOMER. Ci sono voluti cinque anni di processo per mandare assolti due operatori commerciali di Macomer, i fratelli Mauro e Savina Ticca, titolari di un’avviata e prestigiosa gioielleria, dall’accusa...
MACOMER. Ci sono voluti cinque anni di processo per mandare assolti due operatori commerciali di Macomer, i fratelli Mauro e Savina Ticca, titolari di un’avviata e prestigiosa gioielleria, dall’accusa di truffa aggravata nei confronti dell’Inps. Il tribunale di Oristano ha accolto le tesi esposte e sostenute in loro difesa dall’avvocato Luciano Rubattu e li ha assolti con la formula più ampia per non aver commesso il fatto. La vicenda risale al 2009. Secondo l’accusa, i due fratelli avrebbero proceduto all’assunzione fittizia di una dipendente per consentirle di percepire l’indennità di maternità. La dipendente aveva già lavorato per la loro ditta ed era stata licenziata quando, in seguito alla crisi, fu necessario ridurre i costi dell’attività e, di conseguenza, anche il personale. Presentandosi l’occasione, soprattutto nei periodi in cui l’attività impone un maggiore impiego di personale, l’azienda procedeva con assunzioni temporanee chiamando al lavoro chi già c’era stato. Nella pratica l’Inps avrebbe ravvisato qualcosa che non quadrava per cui ha inviato gli atti alla Procura di Oristano, che ha deciso di procedere. Al processo il Pm ha chiesto la condanna a sei mesi e 400 euro di multa per entrambi gli imputati. L’avvocato Rubattu ha dimostrato l’inconsistenza dell’accusa. Il valore di cui avrebbero lucrato gli imputati era di 242 euro. Il giudice li ha assolti entrambi. (t.g.t.)
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