La Nuova Sardegna

Nuoro

Il circolo Pd difende l’autonomia dell’Asl

di Lamberto Cugudda
Il circolo Pd difende l’autonomia dell’Asl

«La nuova struttura deve permettere il mantenimento dei servizi e della capacità di spesa dei singoli distretti»

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LANUSEI. Anche il locale circolo Pd scende in campo in merito all’ipotesi di riorganizzazione del Sistema sanitario regionale, comprendente la ventilata soppressione dell’Asl 4 dell’Ogliastra e in merito all’ipotesi di riforma del sistema degli enti locali in Sardegna.

«L’autonomia decisionale e la capacità di spesa dell’Ogliastra in ambito sanitario, conquistate quasi trent’anni fa con l’istituzione (allora) della Usl di Lanusei e oggi di competenza dell’Asl 4 – si legge in documento approvato dall’assemblea degli iscritti al circolo Pd di Lanusei – non possono e non devono essere messe in discussione in quanto unici e soli strumenti capaci di garantire, in Ogliastra, il diritto alla salute ad ogni cittadino, ovunque egli abbia deciso di abitare. Allo stesso modo, pur nell’ottica della razionalizzazione dei costi della politica, va garantito il mantenimento dell’autonomia decisionale e di spesa dell’Ogliastra in materia di governo del territorio, in quanto unici e soli strumenti capaci di garantire il diritto all’autodeterminazione della gente d’Ogliastra, la quale deve potere, con il dovuto grado di autonomia, programmare le azioni politiche, sociali ed economiche per lo sviluppo del territorio». Per il Pd le due riforme, quella sanitaria e quella amministrativa, sono legate a filo doppio e debbono essere trattate congiuntamente e in rapporto di stretta consequenzialità. «Auspichiamo – prosegue il documento – che la riforma degli enti locali, che deve essere trattata prioritariamente, sia una riforma coerente e coordinata che permetta l’individuazione di distretti amministrativi geograficamente, culturalmente e socialmente omogenei. Una riforma che sia rispettosa delle specificità, delle diversità, delle potenzialità e delle criticità di ogni territorio e che riconosca a ciascuno di essi pari dignità, pari diritti e pari doveri, a parità di spesa e di peso politico. Individuati gli ambiti territoriali ottimali dei distretti amministrativi, è su di essi che deve essere ricalibrata la mappa territoriale delle Asl con un sistema che permetta, però, il mantenimento non solo dei servizi, ma anche e soprattutto della capacità di spesa nei singoli distretti la quale deve essere, normativamente, allocata secondo il principio dell’equilibrio territoriale». Per concludere: «Nella definizione degli ambiti territoriali ottimali amministrativi e sanitari, è imprescindibile il coinvolgimento, in termini paritari, dei territori e delle popolazioni interessate, anche nel rispetto dei principi costituzionali e statutari sulle autonomie locali, così che le nuove entità che sorgeranno possano essere frutto di un patto sociale condiviso piuttosto che calate dall’alto».

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