La Rosneft punta alla Saipem
La società dell’Eni è la casa madre della Intermare yard
ARBATAX. Per l’Intermare fabrication yard, come per tutta la Saipem, potrebbe esserci un futuro targato Russia? Nella serata di giovedì, l’Ansa e altre agenzie hanno evidenziato come i russi di Rosneft vogliono continuare a investire in Italia. E questa volta nel mirino del colosso petrolifero potrebbe finirci la controllata dell'Eni, la Saipem. Parola di Igor Ivanovich Sechin, politico, imprenditore ed ex-agente segreto russo, da 10 anni presidente e Ceo del gigante moscovita, ospite d'onore al Forum Eurasiatico a Verona. Sechin, ribadendo l'interesse per l'Italia, dove Rosneft di recente è stata protagonista d'una campagna acquisti di quote in società come Pirelli & C. e Saras, ha detto: «Se ci saranno altre proposte efficienti le prenderemo in considerazione». Del resto «i flussi di cassa che genera» il gruppo «ci consentono di portare avanti i nostri piani di investimento». E nel mirino potrebbe esserci Saipem. La controllata al 43 per cento dell'Eni, da luglio è stata classificata dal nuovo Ceo, Claudio Descalzi, non più strategica e pronta alla vendita (piano industriale al 2017). Interpellato sull'eventuale dossier, Sechin, ha risposto: una quota di Saipem «al momento non è sul mercato» ma «aspettiamo una proposta» dal Cane a sei zampe. (l.cu.)
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