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A Manca: «La Regione finanzi i progetti per la lingua sarda»

A Manca: «La Regione finanzi i progetti per la lingua sarda»

NUORO. Finanziamenti fermi per la tutela e la valorizzazione della lingua sarda. La denuncia arriva dalla direzione politica del movimento di A Manca Pro S’ Indipendentzia, coordinata da Pierfranco...

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NUORO. Finanziamenti fermi per la tutela e la valorizzazione della lingua sarda. La denuncia arriva dalla direzione politica del movimento di A Manca Pro S’ Indipendentzia, coordinata da Pierfranco Devias e Riccardo Sanna. L’assemblea politica ha messo in evidenza il perdurare di una situazione di stallo da parte della Regione che continua a ignorare il diritto dei sardi alla conoscenza della propria lingua, seconda solo all’italiano per diffusione in tutto il territorio nazionale non ottemperando inoltre quanto previsto dalla Legge Regionale numero 26 del 15 ottobre 1997 per la promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna. «I dati parlano chiaro – spiega Riccardo Sanna –: nel 2010 i progetti finanziati sono stati 22 per un importo complessivo di 47mila euro, nel 2013, su 241scuole richiedenti, sono stati finanziati 180 progetti con un’erogazione totale di 455mila euro. La Regione ha però erogato solo la metà di questi soldi bloccando così anche gli stipendi degli operatori del settore e i futuri progetti che non potranno essere mai realizzati». Nel frattempo gli assessori regionali alla Programmazione e alla Cultura, Raffaele Paci e Claudia Firinu, si “scaricano il morto”, e giunti quasi a fine anno nessun progetto è partito e forse mai partirà lasciando a casa i tanti operatori del settore.

La denuncia quindi del movimento di A manca pro S’indipendentzia perché la Regione continui a sostenere i media sardi affinché questi possano garantire una parte dell’informazione in sardo o nelle altre lingue storiche della Sardegna. E una proposta che prevede l’erogazione di qualsiasi finanziamento pubblico a quelle emittenti, giornali, televisione e radio che garantiscono almeno il 30% dei programmi e delle pubblicazioni in lingua sarda. (s.v.)

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