La Nuova Sardegna

Nuoro

Bolotana, divieto di usare l’acqua nell’area industriale

di Federico Sedda
Bolotana, divieto di usare l’acqua nell’area industriale

Crescono i problemi nella zona già carente di infrastrutture Il sindaco: «Abbanoa si attivi per il ripristino dei valori»

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BOLOTANA. Come se non bastasse la cronica carenza di infrastrutture e di servizi logistici, ora ci si mette anche l’inquinamento della acqua potabile a rendere l’area industriale di Bolotana, nella zona del Contratto d’area, ancora più critica e arretrata rispetto agli standard minimi di modernità previsti per un’area produttiva degna di questo nome. Nei giorni scorsi, il sindaco, Francesco Manconi, ha emesso un’ordinanza con la quale vieta il consumo diretto e alimentare dell’acqua della rete idrica di distribuzione del Consorzio industriale.

Il provvedimento è stato emesso in seguito alla segnalazione del servizio di igiene degli alimenti della Asl di Nuoro che ha riscontrato negli esami chimici dell’acqua la non conformità ai parametri previsti dalla legge e, in particolare, la presenza di un’eccessiva torbidità nel liquido. I campioni dell’acqua sono stati prelevati dal rubinetto esterno nei pressi dello stabilimento dell’Antica Fornace, una fabbrica che produce guarnizioni in gomma di alta qualità. Dalle analisi in laboratorio è stata accertata la non conformità dell’acqua al consumo diretto.

Da qui la segnalazione del servizio sanitario per «vietare l’utilizzo dell’acqua per consumo diretto e per altri usi alimentari in via cautelativa».

Immediata l’ordinanza del sindaco che non solo vieta il consumo dell’acqua, ma ordina anche ad Abbanoa «di attivarsi tempestivamente per il ripristino dei valori normali dell’acqua presso la rete». La non conformità dei parametri, infatti, deriva da cause direttamente collegabili alla rete di distribuzione del Consorzio industriale provinciale gestita da Abbanoa. Al di là del divieto temporaneo dell’uso dell’acqua, l’ordinanza del sindaco di Bolotana, da classificare nell’elenco degli atti dovuti, mette in evidenza ancora una volta le carenze strutturali e infrastrutturali di un’area industriale molto simile a una landa desolata che a un’area suscettibile di sviluppo produttivo. Le condizioni in cui operano le poche aziende rimaste sono a dir poco da terzo mondo. Una situazione di criticità cronica più volte evidenziata dalla Confindustria nuorese che ha chiesto, finora inutilmente, l’attivazione di servizi essenziali per un’area industriale che si rispetti.

«È inaccettabile – ha più volte sottolineato il presidente Roberto Bornioli – che ancora oggi nell’area industriale di Bolotana manchino dotazioni fondamentali per la sicurezza, come la sorveglianza, l’illuminazione, la raccolta dei rifiuti, la distribuzione della corrispondenza postale, la rete Adsl e strade efficienti».

Mancava solo il divieto di utilizzo dell’acqua. Che ora c’è. Un altro passo avanti sulla strada che porta al deserto.

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