Caso Quirra, la Regione si costituisce parte civile

Si è aperto a Lanusei il processo per disastro ambientale in cui sono imputati otto ufficiali tra generali e colonnelli - FOTO

LANUSEI. La Regione Sardegna si è costituita parte civile al processo sul presunto disastro ambientale provocato dalle attività militari, nel poligono interforze del Salto di Quirra (tra le province di Cagliari e Ogliastra), che si è aperto oggi a Lanusei (Ogliastra), in cui sono imputati otto ufficiali tra generali e colonnelli. Oltre alla Regione - la cui richiesta era stata respinta in sede di udienza preliminare perchè arrivata fuori tempo massimo - hanno chiesto di essere ammesse come parti civili anche la Provincia di Cagliari, alcune associazioni come il Wwf e Coldiretti e numerose presunte vittime della cosiddetta «Sindrome di Quirra», ossia del picco di leucemie, tumori e malformazioni lamentato dagli abitanti della zona limitrofa alla struttura militare.

L’udienza riprenderà il 13 novembre, quando il giudice monocratico Nicola Caschili deciderà se accogliere le richieste delle parti, non prima però di aver dato la parola ai difensori degli imputati. Alla sbarra ci sono i vertici che si sono succeduti al comando del poligono dal 2004 in poi: i generali Fabio Molteni, Alessio Cecchetti, Roberto Quattrocicchi, Carlo Landi, Valter Auloni, Paolo Ricci e i colonnelli Gianfranco Fois e Fulvio Ragazzon. Fuori dal tribunale si è tenuto un sit-in promosso dalla Rete Pesa Sardigna contro le servitù militari in Sardegna.

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