La Nuova Sardegna

Nuoro

Gli operai esclusi chiedono un tavolo con la Saipem

di Lamberto Cugudda
Gli operai esclusi chiedono un tavolo con la Saipem

Comune e sindacati sollecitano la Regione ad intervenire direttamente sui vertici L’azienda ha aumentato il portafoglio degli ordini con nuove commesse estere

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ARBATAX. Non si placa l’attesa e anche la protesta degli operai qualificati (e non) che speravano in un’assunzione da parte delle imprese esterne che operano nel cantiere operativo di Saipem Eni, l’Intermare fabrication yard di Arbatax. Comune e sindacati chiederanno alla Regione di attivare un tavolo con i vertici nazionali Eni. E intanto ieri si è saputo che il gruppo Saipem ha acquisito, nel corso del terzo trimestre del 2014, nuovi ordini per un totale di 1,856 miliardi, contro gli 1,360 miliardi dell’analogo periodo dello scorso anno. Pertanto, il portafoglio ordini di Saipem allo scorso 30 settembre ammontava a 22,562 miliardi, di cui 2,586 miliardi da realizzarsi nel 2014. Nel mese in corso Saipem si è aggiudicata nuovi contratti per circa due miliardi di dollari. Saipem ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile di 212 milioni di euro, a fronte di una perdita di 229 milioni accusata nello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi sono ammontati a 9,475 miliardi, in crescita del 9,1 per cento rispetto agli 8,688 miliardi fatturati nei primi nove mesi del 2013. Per quanto attiene nuovi contratti, lunedì è stato reso noto che Saipem si è aggiudicata un nuovo contratto Engineering & Construction in Arabia Saudita e nuovi contratti drilling (perforazione) in Medio Oriente e America Latina per un valore complessivo di circa due miliardi di dollari. È stato precisato che Saudi Aramco ha assegnato a Saipem un contratto Epc per l’espansione dei centri di produzione onshore nei campi di Khurais, Mazajili e Abu Jifan. La costruzione dei nuovi impianti consentirà il trattamento di ulteriori 300mila barili al giorno provenienti dal campo di Khurais, mentre il montaggio di impianti accessori consentirà di ripristinare la produzione di 200mila barili al giorno dai campi di Abu Jifan e Mazalij. Il campo di Khurais, che si trova a circa 150 chiloemtri a nord-est di Riyadh, è un giacimento giant che si estende per una lunghezza di 127 chilometri e occupa un’area di 2.890 chilometri quadrati. Saipem si è già in precedenza occupata della costruzione della maggior parte degli impianti originari del campo di Khurais, tra cui l’installazione delle quattro unità di separazione, tutti gli impianti accessori del campo, l’impianto di trattamento dell’acqua di mare e varie condotte sottomarine. L’ad di Saipem, Umberto Vergine, ha commentato: «Questo nuovo contratto è il risultato del nostro track record positivo nell’esecuzione di progetti in Arabia Saudita, e rafforza il nostro rapporto con Saudi Aramco, uno tra i nostri più importanti clienti. Saipem punta a contribuire allo sviluppo delle risorse strategiche del Paese». Per quanto riguarda il drilling, l’azienda si è assicurata un nuovo contratto per il Perro Negro 7, impegnato in operazioni offshore in Medio Oriente, a partire da novembre 2015 e fino alla fine del 2018. Saipem si è inoltre aggiudicata da vari clienti nuovi contratti relativi a nove impianti di perforazione onshore in Medio Oriente e America Latina.

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