La paura perenne dei tagli ai fondi per l’assistenza
NUORO. È di qualche giorno fa, l’ultimo allarme sui tagli. La paura resta sempre alta. Il taglio di cento milioni previsto dalla legge di stabilità al Fondo per le non autosufficienze ha diviso il...
NUORO. È di qualche giorno fa, l’ultimo allarme sui tagli. La paura resta sempre alta. Il taglio di cento milioni previsto dalla legge di stabilità al Fondo per le non autosufficienze ha diviso il Governo e scatenato la protesta delle associazioni, in primis quella dei malati di Sla, che dopo aver smosso l’Italia con la campagna delle secchiate di acqua gelata per promuovere la ricerca, si trovano ora a fare i conti con nuovi tagli all’assistenza. Al ministero dell’Economia, che difende la linea sostenendo che 250 milioni previsti per il 2015 sono «pochi ma stabili», le associazioni hanno ribatutto che «sono comunque 100 in meno dello scorso anno». Il dicastero della Salute invece tiene il punto, con il ministro Beatrice Lorenzin che su Twitter promette il suo «massimo impegno per reintegrare risorse già previste». Un annuncio che riscuote successo. «Siamo felici dell’impegno e seguiremo con attenzione gli sviluppi e le decisioni del governo», commenta Massimo Mauro, presidente dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (Aisla).
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