Omicidio Sella, la difesa chiede la perizia sull’autopsia
NUORO. La difesa ha già annunciato che chiederà il rito abbreviato, ma la vera notizia emersa ieri mattina alla prima udienza preliminare per l’omicidio del giovane di Mamoiada, Danilo Sella, è in...
NUORO. La difesa ha già annunciato che chiederà il rito abbreviato, ma la vera notizia emersa ieri mattina alla prima udienza preliminare per l’omicidio del giovane di Mamoiada, Danilo Sella, è in realtà il fatto che la stessa difesa dell’imputato Marcello Gungui, rappresentata dagli avvocati Gianluigi Mastio e Basilio Brodu, ha chiesto e ottenuto tempo dal giudice perché ha incaricato un suo consulente medico di fare una perizia sulla perizia. Non si tratta di un gioco di parole, in realtà, ma di un’analisi delle carte relative alla perizia necroscopica che nei giorni dopo l’omicidio, avvenuto il 18 dicembre del 2008, aveva eseguito l’anatomopatologo nuorese Vindice Mingioni.
L’obiettivo della difesa dell’unico imputato per l’omicidio Sella, il giovane mamoiadino Marcello Gungui, sembra piuttosto chiaro: con la perizia sulle carte relative all’autopsia, molto probabilmente si vuole provare a smontare la tesi dell’accusa: ovvero che il delitto Sella fosse un omicidio volontario, e non un incidente. Tant’è che a Marcello Gungui, che era il migliore amico di Danilo Sella, è stata contestata proprio l’accusa di omicidio volontario. Sia le indagini dei carabinieri della compagnia di Nuoro, guidati dall’allora capitano Antonio Pinna, sia l’anatomopatologo Mingioni, infatti, avevano stabilito che il colpo di fucile calibro 12 che aveva ucciso il povero Danilo fosse stato esploso dall’alto verso il basso e a distanza più che ravvicinata. Anzi, il medico aveva accertato che la canna del fucile era stata quasi appoggiata sul mento del ragazzo: lo diceva il foro di ingresso del proiettile.
Ma la difesa, ovviamente, non concorda con questa ricostruzione: in ogni caso, attraverso la sua perizia, vuole offrire un nuovo scenario all’intera indagine. Gli avvocati Francesco Lai e Sebastian Cocco, parte civile per la mamma e il fratello di Danilo Sella, Francesca Piu e Albino Sella, ieri mattina, hanno già chiesto al gup un confronto in aula tra il consulente di parte e Vindice Mingioni.
La consulenza verrà depositata entro il 16 dicembre, giorno nel quale ci sarà la prossima udienza Sella. Il gup ha già fissato le date della discussione: il 3 e il 10 marzo. (v.g.)
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