Oliena, il cimitero è in abbandono
Denuncia di Rita Curreli (Fi): «Nonostante le segnalazioni gli operai non riescono a coprire il servizio»
OLIENA. Il cimitero abbandonato al degrado e all’incuria. La segretaria cittadina di Forza Italia denuncia il grave stato di trascuratezza in cui versa il camposanto olianese. Rita Curreli mette in luce, dunque, come a far da padroni nell’edificio pubblico siano erbacce spontanee e immondizia, disseminate nei viali e nei luoghi comuni. «Più volte – racconta – ho sollecitato l’intervento degli operai, in servizio nella struttura, e più volte mi son sentita dire che non hanno il tempo materiale per rispondere efficacemente alle varie esigenze di manutenzione e pulizia del luogo. Credo –aggiunge la rappresentante olianese degli azzurri – che uno spazio così importante per l’intera comunità meriti ben altra considerazione e debba trovarsi in condizioni di decoro e ordine totalmente differenti. E, invece, tutta l’area versa in una situazione di rovina e precarietà, indegna per la nostra comunità e per quanti sono legati a questa struttura e qui si recano periodicamente». Se è vero, da un lato, si mette in evidenza, che l'ingresso è stato migliorato nell’aspetto con i fiori e il prato verde, una parte del portico, nello specifico l’ala sinistra e destra antistante, rischia il crollo. Per questo motivo, si è deciso di transennare la zona sottostante, che risulta chiusa ormai da diversi mesi. Un disagio non da poco soprattutto in coincidenza dei funerali, quando si assiste a lunghe file e ad assembramenti di persone, difficili da gestire. Numerose, poi, appaiono le infiltrazioni d’acqua dal tetto e le tracce diffuse di umidità sui muri sono palesi. Senza contare, del resto, tutta la parte esterna circostante, l’area parcheggi e il piazzale limitrofo. Di quello che doveva essere un viale alberato rimangono solamente dei cipressi rinsecchiti, mentre la pavimentazione presenta numerosi avvallamenti e buche e il granito come il selciato sono usurati in più parti. Anche i muretti laterali, infine, hanno subito una serie di danneggiamenti. «Altro capitolo dolente, d’altra parte – rincara l’esponente del partito di Berlusconi – è l'orario di apertura. Si avvicina la ricorrenza dedicata ai defunti – spiega – ma il cimitero osserva ancora turni eccessivamemte ridotti».
I cancelli, fino a qualche giorno fa, restavano chiusi nelle giornate di martedì e venerdì e per due domeniche al mese. Dal 27 ottobre al 9 novembre, però, chi volesse fare visita ai propri cari può andare dalle 8 alle 17, dal lunedì alla domenica. «La scorsa settimana – racconta Curreli – in molti si sono recati nel camposanto, trovando gli accessi sbarrati. Una situazione incomprensibile – conclude – se si pensa che per tradizione tutte le famiglie sono impegnate nella sistemazione delle tombe, in previsione del tradizionale appuntamento dell’1 e del 2 novembre».
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