La Nuova Sardegna

Nuoro

Vertenza tessili, mobilitati anche i consigli comunali

di Tito Giuseppe Tola
Vertenza tessili, mobilitati anche i consigli comunali

I centri che sostengono la vertenza li hanno convocati per il 5 novembre Prosegue la vendita “a spezzatino” dei macchinari del calzificio Queen

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MACOMER. Si avvicina il giorno della grande mobilitazione promossa dai sindacati dei tessili per chiedere interventi in grado di rilanciare l’economia del territorio e di creare posti di lavoro e i Comuni della zona, che sostengono la vertenza, convocheranno i consigli comunali a Nuoro nella zona del Quadrivio in coincidenza con l’inizio della manifestazione. Lo faranno anche altri Comuni della provincia di Nuoro interessati alla vertenza. Il comune di Macomer ha fissato la data di convocazione per le ore 10 del 5 novembre, giorno in cui si terrà la manifestazione. Intanto prosegue la vendita on line delle macchine del calzificio Queen. Nell’ultima settimana sono stati venduti sei lotti che comprendevano una ventina di macchine della tessitura. La vendita a spezzatino invoglia e facilita i compratori, che prendono ciò che serve senza farsi carico di tutto il resto. Considerando anche che si tratta di macchine quasi nuove vendute a prezzi nettamente inferiori a quelli di listino per una macchina identica appena uscita dalla fabbrica, non manca chi è interessato a comprare. La vendita degli impianti (sta andando via il meglio e alla fine resterà solo la ferraglia) preclude qualsiasi possibilità di riapertura della fabbrica tessile e di rilancio della produzione. Alla base della mobilitazione del 5 novembre c’è dunque un ulteriore elemento di preoccupazione, se non di rabbia. I sindaci invitano le popolazioni e tutte le categorie a sostenere la mobilitazione dei tessili, che è l’ultima speranza per ottenere interventi che possano porre le basi per il rilancio del territorio e la creazione di nuova occupazione. Senza nuove iniziative i posti di lavoro cancellati con la chiusura delle fabbriche saranno perduti per sempre con ricadute negative in termini di spopolamento e mancanza di reddito che innescheranno un processo di cancellazione di molte attività legate al commercio e all’artigianato, a partire dall’edilizia che praticamente non esiste più. Pur nelle ristrettezze economiche e di bilancio, il comune di Macomer metterà a disposizione almeno un pullman per permettere a chi non può andare a Nuoro col mezzo proprio di partecipare alla rande manifestazione del 5 novembre. «Tutti conosciamo e subiamo la situazione drammatica nella quale versa questo territorio – dice il sindaco, Antonio Succu, – le istituzioni vogliono mandare un segnale forte alle istituzioni. Chiediamo perciò che tutte le categorie, compresi i commercianti e gli operatori agricoli, partecipino alla giornata di mobilitazione. È in ballo il futuro del nostro territorio, dei nostri figli e di tutti».

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